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ANDREA ZANONI ECORETE INFO

Lunedì, Agosto 9th, 2010

Comunicato del 9 agosto 2010

A Paese raccolte un totale di 3.900 firme contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento. Consegnate in Cassazione ben. 2.200.000 firme.

La scorsa settimana Italia dei Valori ha depositato presso la Corte di Cassazione ben 2.200.000 firme relative ai quesiti referendari contro il ritorno del nucleare in Italia, la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento.

La maggior parte delle firme che l’Italia dei Valori ha consegnato in Cassazione, circa 800mila, sono state raccolte per il quesito referendario che chiede l’abolizione del legittimo impedimento, 750 mila quelle contro la privatizzazione dell’acqua e 740 mila quelle contro la legge sul nucleare.

In Veneto le firme raccolte sono state 120.000, ben 21.000 delle quali in provincia di Treviso e 3.900 nell’area di Paese.

Più precisamente nell’area di Paese sono state raccolte circa 1300 firme per referendum, in particolare: 1.281 contro la privatizzazione dell’acqua, 1.275 contro il legittimo impedimento e 1.256 contro il nucleare.

“Abbiamo incontrato migliaia di cittadini arrabbiati ma ancora fiduciosi in un’Italia migliore – ha commentato Andrea Zanoni presente in tutti i gazebo della zona in veste di consigliere comunale e certificatore delle firme – cittadini che hanno compreso l’importanza del sostegno a questi referendum che rappresentano altrettante battaglie per la legalità, la giustizia e un ambiente sano.

Dal primo maggio a fine luglio, grazie a dei volontari meravigliosi abbiamo raccolto firme ininterrottamente in tutte le piazze delle frazioni di Paese, nell’area del mercato settimanale, a Zero Branco e a Trevignano.

Nonostante fossimo penalizzati da difficili condizioni per la realizzazione dei gazebo dovute ad un territorio privo di aree pedonali dove è incontrare le persone disponibili a fermarsi e firmare, abbiamo ottenuto un risultato meraviglioso raccogliendo quasi il doppio delle firme che avevamo preventivato.

Per tutti noi è stata un’esperienza meravigliosa perché abbiamo avuto modo di incontrare da vicino molte persone e conoscere anche le varie problematiche del nostro martoriato territorio.”

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Andrea Zanoni

VIVE SODDISFAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI DI TUTELA DEGLI ANIMALI

Venerdì, Agosto 6th, 2010

Comunicato del 6 agosto 2010

Veneto: affossata la legge ammazza fringuelli. Esultano le associazioni di tutela degli animali.

Nell’anno dedicato alla biodiversità non poteva esserci miglior notizia di quella dell’affossamento del progetto di legge che avrebbe consentito ai cacciatori veneti di sparare ad uccelli protetti utili all’agricoltura quali Fringuello, Peppola, Pispola, Prispolone, Storno e Frosone.

Ieri sera il Consiglio Regionale del Veneto ha chiuso con un nulla di fatto la quarta giornata dedicata al progetto di legge sul caccia in deroga, fortemente voluto dal Governatore Zaia e dai gruppi di Lega, Pdl ed Udc e altrettanto fortemente osteggiata da Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e PD che avevano presentato rispettivamente 1500, 1000 e 5 emendamenti.

La legge pertanto è stata affossata perché a settembre, alla ripresa dei lavori del Consiglio, non ci saranno più i tempi tecnici per approvarla in tempo utile per l’inizio della stagione di caccia.

Lo scorso 20 luglio LAC, LAV, ENPA, Legambiente, LIPU e WWF sulla questione avevano notificato ai consiglieri regionali una diffida al voto sostenendo fortemente l’illegittimità dell’atto, diffida che in qualche modo ha raggiunto l’obiettivo.

Ora la giunta Zaia probabilmente tenterà di approvare una delibera per consentire, in spregio alle norme nazionali e comunitarie, la caccia ai piccoli uccelli migratori protetti; se ciò accadrà arriveranno subito i nostri ricorsi al TAR del Veneto che, dopo la condanna dell’Italia per la caccia in deroga della Corte di Giustizia europea del 15 luglio scorso, molto probabilmente ne decreterà l’annullamento.

“Quella di ieri è una giornata storica – hanno dichiarato Andrea Zanoni e Massimo Vitturi responsabili locali di LAC e LAV – dopo anni di nuove leggine sulle deroghe approvate prima delle vacanze, ieri abbiamo assistito al funerale del progetto di legge targato Zaia. E’ una vittoria dovuta soprattutto alla manovra emendativa dei consiglieri di Italia dei Valori e Federazione della sinistra che fino all’ultimo si sono battuti per affossare la legge. E’ una sconfitta della lobby venatoria inspiegabilmente e vergognosamente sovrarappresentata nei banchi del Consiglio Regionale del Veneto. Quel che conta è che sono salvi milioni di piccoli uccelli migratori protetti in tutta Europa”.

Info: LAC Sez. Veneto - cell. 347/9385856

ANDREA ZANONI ECORETE INFO

Sabato, Luglio 31st, 2010

Comunicato del 31 luglio 2010

Zanoni interroga il Sindaco di Paese sulla questione cave: “Nessuna concessione ai cavatori, hanno già massacrato abbondantemente il territorio di Paese.”

Andrea Zanoni, consigliere comunale di IDV, ha presentato un’interrogazione per sapere che fine ha fatto lo striscione del comune di Paese affisso dal 2008 in piazza a Paese con lo slogan “BASTA CAVE A PAESE”.

L’argomento era già balzato nella cronaca dei quotidiani tre mesi fa e successivamente Zanoni aveva chiesto spiegazioni alla giunta di Paese durante un consiglio comunale senza ottenere risposta.

“Trovo inquietante che il comune rinunci ad un simbolo – ha commentato Zanoni – condiviso da tutti i cittadini e che rappresenta la volontà politica di un’intera comunità per dire basta al massacro del territorio di Paese.

Trovo ancora più inquietante che il comune di Paese pensi di incontrare la ditta Biasuzzi per parlare di interventi edificatori nel complesso della cava di via Primo Maggio a Treforni.

Se verranno presentati progetti che prevedono la cementificazione di quell’area questi troveranno la nostra ferma ed energica opposizione.

A Paese c’è già troppo cemento ed inoltre credo che una amministrazione responsabile dovrebbe chiedere a Biasuzzi, come presupposto per qualsiasi dialogo, il ritiro del progetto sulla cava Morganella che prevede l’approfondimento sino a 65 metri di profondità, con tutti i conseguenti rischi di inquinamento della falda di acqua potabile utilizzata dagli acquedotti.

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PAESEAMBIENTE INFO

Sabato, Luglio 17th, 2010

Comunicato del 17 luglio 2010

A Paese (TV) ULTIMO gazebo ROVENTE di tutto il Veneto per la raccolta delle firme per l’abolizione delle leggi sulla privatizzazione dell’acqua, sul ritorno del nucleare in Italia e sul legittimo impedimento.

Si conclude così la campagna di raccolta firme per i referendum partita in tutta Italia il primo maggio scorso.

Domani DOMENICA 18 luglio in piazza Andreatti a Paese (TV), davanti il piazzale della chiesa di Paese capoluogo, Italia dei Valori di Paese terrà l’ultimo gazebo di tutta le provincia e di tutto il Veneto, dalle 8.30 alle 12.30, per la raccolta delle firme, per le proposte di referendum, per abolire le leggi sul ritorno del nucleare in Italia, sulla privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento delle più alte cariche dello stato a presentarsi davanti alla magistratura.

L’obiettivo a livello nazionale è già stato raggiunto lo scorso 6 luglio con ben oltre 1.500.000 firme raccolte per i tre quesiti.

Sono stati tre mesi molto intensi che hanno visto la partecipazione ai gazebi di molti volontari che spesso hanno passato intere mattinate e pomeriggi nelle piazze e nei mercati anche sotto il sole cocente, un impegno che però ha dato i frutti sperati con la raccolta di migliaia e migliaia di firme (il numero esatto si saprà tra una settimana a conteggi avvenuti).

Il lavoro dei volontari però non finisce qui perché in queste ore c’è una frenetica attività per la richiesta dei certificati di iscrizione elettorale di ciascun firmatario ai relativi comuni di residenza, da allegare a ciascun modulo compilato.

“Grazie a tutti i nostri volontari e soprattutto ai cittadini che hanno sottoscritto i tre referendum - ha dichiarato Andrea Zanoni di Italia dei Valori di Paese - perché sarà grazie a tutti loro se gli italiani potranno sperare di cancellare tre leggi anacronistiche, assurde ed ingiuste che rispondono solo agli interessi dei potentati economici dell’acqua e del nucleare e a quelli di chi è allergico al principio secondo il quale la legge è uguale per tutti.”

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PAESEAMBIENTE INFO

Martedì, Luglio 13th, 2010

Una lettera al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e ai sessanta consiglieri regionali del Veneto per bloccare il progetto della cava di ghiaia piu’ profonda d’Europa che mette a rischio le falde acquifere.

I responsabili di sette tra le maggiori associazioni del trevigiano che da anni operano per la difesa dell’ambiente e per limitare l’estrazione selvaggia di ghiaia (Paeseambiente – Italia Nostra Treviso – Comitato Salvaguardia Ambientale di Volpago del Montello – Legambiente Trevignano Istrana – Gruppo Silis Morgano – Cittadini di San Bernardino di Quinto di Treviso – Comitato Salvaguardia Territorio di Loria ONLUS), oggi hanno scritto ai sessanta consiglieri regionali del Veneto ed al presidente della Regione, Luca Zaia, per chiedere la bocciatura del progetto della cava più profonda d’Europa.

La Commissione Regionale VIA a breve si pronuncerà sul progetto che consente di scavare più in profondità nella cava Morganella (situata tra Ponzano Veneto e Paese in provincia di Treviso) presentato dalla cordata di cavatori Biasuzzi Cave Spa, Calcestruzzi Spa e Superbeton Spa; si tratta della cava sottofalda più grande d’Europa: attualmente è lunga un chilometro e larga 500 metri, dentro vi starebbe ben 44 volte la cattedrale di San Pietro messa una a fianco dell’altra!

Il progetto prevede il prolungamento dell’attività per altri 20 anni, l’estrazione di altri 8.800.000 metri cubi di ghiaia e l’approfondimento dell’estrazione dagli attuali 40 metri di profondità a ben 65 metri (quota mai raggiunta in Europa in siti simili).

Si tratta purtroppo di escavazioni effettuate dentro la falda acquifera, in violazione della legge veneta n.44/82 che vieta le escavazioni sottofalda, falda che nella zona si può trovare a dodici metri di profondità.

Scavare la ghiaia sino ad una quota di 65 metri di profondità significa mettere in comunicazione falde acquifere diverse, diffondendo l’inquinamento cronico di quelle più superficiali verso quelle sottostanti.

Da una quindicina di anni l’attività della cava Morganella viene autorizzata dalla Regione Veneto, grazie a proroghe su proroghe, senza mai arrivare alla sua ricomposizione.

Il Comune di Treviso inoltre non è stato coinvolto nella procedura VIA, nonostante disti solo 600 metri dalla cava e sia interessato direttamente dal traffico pesante e dalle ripercussioni sulla falda acquifera (a Treviso ci sono centinaia di pozzi d’acqua ad uso potabile).

La cava Morganella confina con due discariche: una per rifiuti inerti della Biasuzzi Cave Spa, oggi non più in attività, e la discarica di rifiuti solidi urbani, la Marini, oggi esaurita, nella quale si sono registrate anomalie nelle acque di falda.

Per scongiurare prevedibili disastri ambientali e per tutelare la falda acquifera le associazioni hanno preannunciato che se il progetto verrà approvato impugnerannio al TAR del Veneto la delibera autorizzativa regionale.

Andrea Zanoni, Presidente di Paeseambiente, uno dei firmatari della lettera ha commentato:

“Ci siamo appellati al Presidente della Regione e a tutti i Consiglieri Regionali perché riteniamo che sia un loro dovere difendere la falda acquifera che alimenta i pozzi che portano l’acqua potabile ai rubinetti nelle nostre case.

Se verrà dato il via libera a questo progetto, tutti i cavatori si sentiranno legittimati a richiedere di scavare ancora di più sottofalda e questo per l’intero Veneto si tradurrebbe in un disastro per il futuro delle falde acquifere.

Per capire lo scempio ambientale già in atto invito tutti a digitare “ponzano veneto cava morganella” con il programma Google Earth, l’enorme superficie azzurra della cava che si puo’ vedere non è un semplice laghetto ma la falda acquifera messa a nudo dai cavatori.

Dobbiamo far bloccare il progetto a tutti i costi: con l’escavazione a meno 65 metri le due discariche confinanti con la cava potrebbero crollare dentro le falde con conseguenze catastrofiche”

Paeseambiente – www.paeseambiente.org – email: paeseambiente@ecorete.it – Cell. 347/9385856.

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VIDEO MORGANELLA: http://www.youtube.com/watch?v=YUeBAeoFKrI

PAESE AMBIENTE AGGIORNAMENTO

Martedì, Giugno 29th, 2010

Sul tracciato dell’elettrodotto da 380.000 volt di Terna qualcuno non la racconta giusta.

Zanoni (IDV) ha presentato un’interrogazione al Sindaco di Paese.

Domani sera a Paese Assemblea pubblica sull’Elettrodotto Terna.

Dopo i ripetuti annunci del sindaco di Paese relativi ad un nuovo tracciato dell’elettrodotto Terna, questa volta previsto quasi completamente interrato e posizionato ai confini con il comune di Istrana, Andrea Zanoni, consigliere comunale di Paese di Italia dei Valori ha preso carta e penna richiedendo direttamente al sindaco copia del nuovo tracciato.

Dal comune invece di arrivare la planimetria del nuovo tracciato è arrivata una email nella quale si dice che “non è pervenuta a questo Ufficio alcuna nuova ipotesi di tracciato dell’elettrodotto TERNA”.

Considerato il tema che preoccupa moltissimo i cittadini di Paese e non solo, molti dei quali hanno sottoscritto la petizione contro l’elettrodotto promossa da Paeseambiente ed altre associazioni che ha visto oltre 5.000 sottoscrittori, oggi Zanoni ha rivolto direttamente al Sindaco una interrogazione per vederci chiaro in questa vicenda chiedendo nuovamente il tracciato e spiegazioni (CF. in allegato).

“Credo che Terna non si stia muovendo in modo corretto – ha dichiarato Zanoni – la stessa cosa vale per il sindaco di Paese. Com’è possibile che Pietrobon si vanti sui giornali di aver ottenuto l’interramento dell’elettrodotto ed un nuovo tracciato spostato sui confini di Istrana quando risulta che in comune non esiste uno straccio di tracciato alternativo? Non vorrei che dietro a questa confusione ci fosse la Provincia di Treviso che da tempo sta facendo pressioni sui comuni affinché accettino supinamente i dettati di Terna”.

Nell’attesa di fare un po’ di chiarezza i gruppi, comitati e associazioni CappellaVive, Paeseambiente, Comitati Cittadini di Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano, Trevignano, Silis Morgano, VolpagoAmbiente, CAT e COMITATO PER LA VITA DEL FRIULI RURALE hanno organizzato un’assemblea pubblica con i sindaci dei comuni interessati dal tracciato dell’elettrodotto TERNA da 380.000 volt, per mercoledì 30 giugno 2010, alle ore 21.00, presso la Sala Consigliare del Municipio di Paese a PAESE - Via Senatore Pellegrini 4.

Verrà fatto il punto della situazione sull’elettrodotto Scorze’ – Volpago del Montello e interverranno i sindaci, appositamente invitati, dei comuni di Martellago, Scorzè, Zero Branco, Quinto di Treviso, Paese, Morgano, Trevignano, Volpago del Montello.

Email: zanoni@ecorete.it, www.andreazanoni.it, cell. 347/9385856

PAESE AMBIENTE INFO LA CITTADINANZA

Martedì, Giugno 29th, 2010

ASSEMBLEA SULL’ELETTRODOTTO SCORZE’ - VOLPAGO DEL MONTELLO mercoledì 30 giugno 2010, alle ore 21.00

I gruppi, comitati e associazioni CappellaVive, Paeseambiente, Comitati Cittadini di Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano, Trevignano, Silis Morgano, VolpagoAmbiente, CAT e COMITATO PER LA VITA DEL FRIULI RURALE invitano i cittadini all’assemblea pubblica con i sindaci dei comuni interessati dal tracciato dell’elettrodotto TERNA da 380.000 volt, per mercoledì 30 giugno 2010, alle ore 21.00, presso la Sala Consigliare del Municipio di Paese a PAESE - Via Senatore Pellegrini 4.

Verrà fatto il punto della situazione sull’elettrodotto Scorze’ – Volpago del Montello e interverranno i sindaci, appositamente invitati, dei comuni di Martellago, Scorzè, Zero Branco, Quinto di Treviso, Paese, Morgano, Trevignano, Volpago del Montello.

Paeseambiente – www.paeseambiente.org – email: paeseambiente@ecorete.it

MEGAELETTRODOTTO

Venezia Nord – Cordignano

ribattezzato “Elettrodotto Centrale del Veneto” Scorzè-Volpago
d i f f i c o l t à e p o s s i b i l i t à

ASSEMBLEA PUBBLICA
Con i SINDACI

mercoledì 30 giugno 2010 ore 21.00
Sala Consigliare Municipio di Paese
PAESE - Via Senatore Pellegrini 4 -

Valutazioni dei Comitati dell’area,

e i Sindaci del Territorio

Martellago, Scorzè, Zero Branco, Quinto di Treviso, Paese, Morgano, Trevignano, Volpago del Montello

interverranno i
Comitati e Sindaci Friulani,
Comitati area Dolo-Camin,
Tecnici

COORDINAMENTO COMITATI TERRITORIO Elettrodotto Trasversale Veneto
CappellaVive, Paeseambiente, Comitati Cittadini di Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano,Trevignano, Silis Morgano,VolpagoAmbiente.

Collegato in Comitati Veneto-Friulani con CAT e COMITATO PER LA VITA DEL FRIULI RURALE

Visita il nostro sito www.paeseambiente.org

ANDREA ZANONI INFORMA

Venerdì, Giugno 11th, 2010

Comunicato dell’11 giugno 2010

Denaro pubblico speso in propaganda: tutto il mondo è Paese. La provincia spende 200.000 euro in spot, il comune di Paese ne spende 100.000 in feste, festine e propaganda.

Oggi si apprende dalla stampa che la provincia di Treviso spende circa 200.000 euro in spot televisivi ma non finanzia il fondo a sostegno delle famiglie in difficoltà, intanto i comuni rischiano la bancarotta per i tagli del governo romano.

Quello di spendere denaro pubblico in modo discutibile proprio quando la crisi economica e la disoccupazione sono a livelli allarmanti, sembra essere un vizio di famiglia delle amministrazioni Lega-PDL.

Il comune di Paese, a maggioranza Lega-PDL, recentemente ha destinato la bellezza di 100.000 euro di danaro pubblico per la realizzazione di due feste locali, “Paese tra Fiori e Sapori” e “Sapori d’Autunno”, con un contributo di ben 80.000 euro provenienti dal Ministero dell’agricoltura.

Nella delibera n.59 del 31/03/2010 risulta che ben 19.000 euro sono stati spesi per la realizzazione di una rivista, 15.000 euro per l’ufficio stampa, pubbliche relazioni e comunicazione, 6.000 euro per servizi televisivi, organizzazione, consulenza organizzativa, i rimanenti 60.000 per attività tecniche ed allestimenti.

Nella rivista collegata a “Libero” (direttore della quale è Maurizio Belpietro) costata 19.000 euro, a partire dalla copertina si possono contare 6 fotografie del presidente Zaia della Lega, una del sindaco di Verona Tosi della Lega, una del sindaco di Paese Pietrobon della Lega.

In un opuscolo fatto stampare per la festa “Paese tra Fiori e Sapori”, incentrata sulla produzione e allevamenti per la carne rossa nel comune di Paese, in prima pagina troviamo la foto di Zaia (Lega) con un suo intervento, in seconda pagina la foto del presidente della Provincia Muraro (Lega) con un suo intervento, in terza pagina la foto del sindaco di Paese Pietrobon (Lega) sempre con l’intervento, in quarta pagina la foto dell’assessore alle attività produttive Carraro (Lega) con l’ennesimo intervento, in quinta pagina, “dulcis in fundo”, la foto dell’assessore all’ambiente Piccolotto (PDL) (ma che c’azzecca l’ambiente con la carne rossa?) con la solita paternale.

Dei produttori di carne e delle loro organizzazioni, destinatari degli incontri, stand, convegni, ecc. non c’è manco una traccia, non un nome, non una email, né un sito o un telefono.

“I cittadini devono sapere che i soldi utilizzati per queste riviste, depliant, spot, feste e festine – ha commentato Andrea Zanoni consigliere comunale di Paese e capogruppo di Italia dei Valori – provengono dalle loro tasche. In questi momenti tragici dove la gente perde il posto di lavoro, dove i comuni rischiano di chiudere per i tagli imposti dal governo, le famiglie stentano ad arrivare alla fine del mese è vergognoso che i soldi dei contribuenti vengano spesi in questo modo. Nelle precedenti edizioni queste feste riuscivano benissimo anche se finanziate dalla precedente amministrazione con qualche migliaia di euro. Se a Paese i soldi per gli spot e le festine li hanno trovati, hanno invece tagliato i fondi per gli interventi di solidarietà internazionale e per le Cooperative di Credito che consentivano agli artigiani ed ai commercianti di ottenere la garanzia dei consorzi fidi per i finanziamenti bancari indispensabili per la loro attività.”

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ANDREA ZANONI ECORETE INFO

Mercoledì, Marzo 17th, 2010

Facciamo come “Bepin dea corente”, produciamo energia pulita con le mini centrali idroelettriche

Lungo il corso dello Zero, sul Montello, lungo il Sile e il Livenza.

La Marca, provincia ricca di corsi d’acqua, è il luogo ideale per l’installazione di mini centrali idroelettriche con due obiettivi: produrre energia pulita e rinnovabile e fruibile direttamente dai cittadini di quella zone, con risparmi notevoli sul costo della bolletta.

A proporlo è Andrea Zanoni, candidato consigliere dell’Italia dei Valori alle prossime elezioni regionali che ricorda che a Volpago c’era una casa conosciuta con il nome di “Bepin dea corente”. Bepin era un falegname che aveva installato una piccola centrale idroelettrica su un canale che scorre ai piedi del Montello per procurarsi energia per la sua falegnameria.

L’eccedenza la regalava ad una decina di famiglie del posto. Lo stesso fece il maestro Marco Baratto che per primo dotò di energia elettrica parte di Segusino e delle sue borgate.

Una cinquantina d’anni fa l’Enel ha acquistato questa e molte altre mini centrali idroelettriche poi dismesse.

“Questo dimostra – spiega Zanoni - che siamo ricchi di opportunità per ripristinare questo tipo di fonte energetica pulita, pronta per essere consumata sul posto e acquistata a costi decisamente inferiori a quelli delle bollette Enel. Sarebbe interessante poter far nascere nella nostra provincia come in tutto il Veneto aziende specializzare nella produzione di queste mini centrali, creando, contemporaneamente, nuove opportunità occupazionali. In Veneto e in Italia, non abbiamo, dunque, bisogno di energia nucleare, basta attingere dalle fonti che la natura già offre. La Regione, finora dormiente in questo settore, dovrebbe incentivare e finanziare questi progetti; è quello che vorrei ottenere se sarò eletto in Consiglio Regionale.”

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Martedì, Marzo 16th, 2010

Comunicato del 16 marzo 2010

No agli inceneritori, sì all’obiettivo “rifiuti zero” coinvolgendo anche gli imprenditori

Andrea Zanoni scrive al “Comitati Riuniti Rifiuti Zero” per impegnarsi formalmente su questi temi

Obiettivo “Rifiuti zero” per non aver bisogno degli inceneritori e per stimolare buone pratiche del riuso. Andrea Zanoni, capolista dell’IdV alle elezioni regionali in provincia di Treviso e presidente di Paeseambiente nel suo programma elettorale indica chiaramente il suo impegno con gli elettori affinché il no agli inceneritori sia per sempre e non solo una dichiarazione di intenti pre-elettorale e affinché l’obiettivo “rifiuti zero” diventi una priorità da perseguire.

L’esponente dell’Idv ha scritto una emal (in allegato) ai “Comitati riuniti rifiuti zero di Treviso e Venezia e rete A mbiente Veneto per dire loro che si impegna, se verrà eletto consigliere regionale, ad escludere la pratica dell’incenerimento sia come forma di smaltimento, sia come fonte di energia, in primo luogo non autorizzando nuovi impianti, né autorizzando l’aumento di capacità degli esistenti.

Zanoni si prefigge, poi, di avviare un tavolo di confronto con gli imprenditori per attivare politiche virtuose volte alla trasformazione e al contenimento delle attività produttive improntare allo spreco. L’esponente dell’IdV ha anche come obiettivo la raccolta “porta a porta” in tutta la regione affinché il Veneto possa diventare un modello da seguire per la pratica del riciclaggio, attività che consentirebbe anche la creazione di nuovi posti di lavoro.

Si batterà anche per dare attuazione, come previsto da una normativa comunitaria e da una italiana, ai principi di prevenzione, riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, anche con progetti educativi ricolti ai cittadini e previo il coinvolgimento degli Enti locali.

“I cittadini devono diffidare – ha commentato Zanoni – ai contrari agli inceneritori dell’ultima ora, specie se candidati alle regionali. Da più anni in veste di Paeseambiente mi sono adoperato contro un inceneritore che una nota azienda voleva costruire a Paese e contro quelli di Unindustria di Silea e Mogliano aderendo come presidente di Paeseambiente ai Comitati Riuniti Rifiuti Zero”.

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