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Archive for Gennaio, 2010

ANTIMAFIA DUEMILA “LE STRATEGIE DELLA TENSIONE”

Sabato, Gennaio 30th, 2010

Una nuova strategia della tensione?
di Giorgio Bongiovanni - 25 gennaio 2010

Che significato potrebbe avere oggi un attentato contro uno dei magistrati impegnati nelle delicate indagini sulle stragi e sulla trattativa che, piaccia o non piaccia, coinvolgono il Presidente del Consiglio o quanto meno il suo braccio destro, Marcello Dell’Utri?
Come dovremmo leggerlo? In quale contesto dovremmo inserirlo?

La storia, più o meno recente, ci ha insegnato che eventi drammatici di questo genere hanno più di una finalità e che sono stati determinanti per le stabilizzazioni, le destabilizzazioni e la creazione di nuovi equilibri. Vanno quindi collocati nell’andamento generale del sistema Paese e anche del ben più vasto sistema Mondo.
Se da una parte è vero che il tempo concede il giusto distacco per le valutazioni e altrettanto certo che l’esperienza dovrebbe servire a prevenire e, per quanto possibile, evitare che certi traumi si ripercuotano nuovamente sulla coscienza collettiva, seppur in gran parte dormiente.
Quindi oggi eliminare Antonio Ingroia, sulla cui incolumità ridacchiavano allegramente gli avvoltoi che occupano il Senato, o Sergio Lari, o Domenico Gozzo, o Nino Di Matteo perché no persino il testimone chiave Massimo Ciancimino, quali scenari delineerebbe?
L’Italia è in questo momento provata da una forte crisi economica, continui scioperi e proteste dimostrano che la crisi non è affatto finita e che la ripresa, se è vero che ci sarà, è ancora lontana. La disoccupazione crescente inasprisce il clima generale e il malessere diffuso è impregnato di incertezze e paura del futuro.
Lo scontro politico non è fra maggioranza e opposizione, quasi del tutto inesistente e in balia dei plurimi ricatti trasversali, ma tra un potere arrogante e arroccato su se stesso e una società civile indignata che fatica a trovare una convincente rappresentanza in parlamento, una parte di magistratura assiepata a difesa della Costituzione e qualche isolata voce del giornalismo e degli intellettuali. Il conflitto, poi, non riguarda le necessità del Paese o le riforme, ma la lotta per garantire i privilegi di casta, soprattutto del Presidente del Consiglio, e il tentativo di cittadini consapevoli che vedono sfilarsi di mano i propri diritti di dignità ed uguaglianza.
Gli episodi gravissimi di intolleranza e razzismo in terra di ‘ndrangheta legati allo sfruttamento barbaro e primordiale di poveri disgraziati, ridotti in miseria dalla grande chimera dello sviluppo senza limiti della minoranza opulenta del Pianeta, chiarifica lo stato di impoverimento umano e culturale verso cui sta precipitando anche il più semplice sentimento di compassione e solidarietà. Il primo mondo, ricco ed egoista, chiude le porte all’enorme massa di poveri e poverissimi che ci svergognano tutti, come razza, agli occhi della storia. Pagano prima e più di tutti le conseguenze del lento e inesorabile crollare del grande impero degli Stati Uniti che affogato nei debiti si dimena tra l’immagine di un presidente a misura dei sogni dei popoli e la realtà dello spietato mercanteggiare degli interessi di lobby, famiglie e potentati che sulla cartina del mondo tirano i dadi. Fantomatica guerra al terrore, dispiegamento di forze armate nel centro nevralgico della lotta per le risorse e per la supremazia e il terreno che scivola sotto i piedi di fronte all’incedere inquietante di Russia e Cina che, molto più abbienti, non intendono stare a guardare.
All’America in ginocchio la politica di Berlusconi non piace. Soprattutto per quella sua amicizia così stretta con Putin, il nuovo vero potente che avanza. E nemmeno l’Europa, Inghilterra in testa, si diverte più alle gag del ducetto megalomane che fa delle regole democratiche carta straccia. Pur tuttavia il nostro paese è sempre un avamposto strategico soprattutto nell’evenienza di scenari di guerra e avere un referente poco fedele e/o poco credibile in patria e fuori non è certo un vantaggio.
I famigerati poteri forti potrebbero già ravvisare l’esigenza di un cambio della guardia, la necessità di una “terza repubblica” e cosa di meglio di un lavoretto sporco affidato all’alleata di antica memoria, Cosa Nostra? La mafia oggi sbaragliata sul cui nuovo equilibrio incombe la cugina americana, cosa avrebbe in fondo da perdere? Tradita e abbandonata nella sua componente conosciuta ed esposta potrebbe rendere servigio, come consuetudine, e trattare il suo nuovo volto, per ora sconosciuto e insospettabile, con una nuova classe politica.
Assassinare chi su di lui indaga o testimonia equivarrebbe a decretare per Berlusconi e i suoi la fine, così come l’omicidio Lima e la morte di Falcone costarono ad Andreotti la Presidenza della Repubblica. Matteo Messina Denaro sembra ancora essere in grado di contrattare ma se non lo fosse la radicata borghesia mafiosa che gestisce le immense ricchezze accumulate negli anni lo è, eccome, pronta ad affidare lo scettro a qualche picciotto scaltro guidato nell’ombra dagli irriducibili ritornati in libertà, a pena scontata.
Riina e Provenzano? Forse non darebbero il loro consenso, ma indubbiamente, vecchi e ammalati, nell’isolamento delle loro celle, si godrebbero il tramonto.

Noi, pur detestando la politica del presidente del consiglio Berlusconi, respingiamo con forza l’idea che possa essere destituito dalla sua carica a suon di bombe; vorremmo che venisse sconfitto democraticamente, con legittime elezioni. Prego quindi, voi che mi leggete, se vorrete criticare anche aspramente queste mie modeste analisi, di farlo nel merito con logica uguale e contraria a quella con cui le ho esposte.

Fonte: www.antimafiaduemila.com

IN PRIMO PIANO ANDREA ZANONI INFORMA

Sabato, Gennaio 30th, 2010

Comunicato del 28 gennaio 2010

In Veneto l’industria del futuro sarà quella delle tecnologie per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili: acqua, sole, aria.

L’industria del nucleare nascerà già morta: entro poche decine di anni finiranno le scorte mondiali di uranio.

“Se la lobby dell’industria atomica del Veneto è pronta a lanciarsi nel business del nucleare con aziende di eccellenza, come evidenziato da diversi articoli di stampa di questi giorni , ci preme sottolineare che il Veneto è anche è la regione Italia per numero di aziende che producono pannelli fotovoltaici a partire dalle componenti base”.

Lo afferma Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente e membro del direttivo provinciale dell’Italia dei Valori, da sempre contrario al nucleare e strenuo sostenitore delle energie rinnovabili e davvero pulite, come i pannelli fotovoltaici e solari, le mini centrali idroelettriche che nella provincia di Treviso potrebbero essere installate con successo visto gli abbondanti corsi d’acqua sia in pianura che in collina.

“Non solo, il Veneto è anche l’unica regione che ha visto nascere e crescere, la tecnologia di punta per le macchine che producono i pannelli fotovoltaici. Un primato conquistato nonostante l’incredibile inerzia e incapacità degli amministratori regionali che nulla fanno per questo settore che, in tempi di crisi, sta conoscendo in Italia uno sviluppo esplosivo: la potenza installata del fotovoltaico è cresciuta di 20 volte in due anni. Non ci resta che sperare che queste aziende non emigrino attirate dagli investimenti delle regioni vicine. L’industria del nucleare in Veneto nasce già morta perché entro poche decine di anni finiranno le scorte mondiali di uranio che la renderà inutile”

Zanoni sottolinea, al di là dell’indubbio vantaggio per la salute e l’ambiente, questo patrimonio di micro aziende e di tecnologia, se adeguatamente supportato con incentivi statali e/o regionali (magari utilizzando i fondi europei già a disposizione) sarebbe in grado di dare migliaia di nuovi posti di lavoro.

E sul fatto che anche l’Ascopiave, società partecipata di cui sono soci una ottantina di Comuni del Trevigiano, stia guardando con interesse al nucleare, Zanoni lancia un preciso appello ai sindaci e ai cittadini affinchè invitino questa società ad abbandonare la folle via del nucleare.

Andrea Zanoni - Cell. 347/9385856– www.andreazanoni.it – zanoni@ecorete.it

OIPA ONLUS INFORMA

Sabato, Gennaio 30th, 2010

CACCIA, BERLUSCONI FERMI LA STRAGE

“Ci rivolgiamo a lei, Signor Presidente, perché intervenga immediatamente e impedisca l’approvazione dell’articolo 38 della Legge Comunitaria, oggi in aula al Senato. Un articolo ingannevole, che traveste da risposta alle richieste europee un’inaccettabile concessione a caccia selvaggia”.

E’ l’appello urgentissimo che oltre 100 associazioni ambientaliste, animaliste (tra cui l’OIPA), civiche, culturali, sociali, di cittadini, consumatori fotografi, escursionisti eccetera rivolgono al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a poche ore dal voto in aula del senato della Legge Comunitaria. Una valanga di adesioni che non si ferma.

“L’articolo 38, tra le altre cose, prevede la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione venatoria e dunque permetterà, se approvato, l’estensione della caccia anche oltre i già lunghi 5 mesi attuali, con l’ennesima strage di animali selvatici, di uccelli migratori, di cuccioli ancora alle dipendenze dei genitori, ma anche la presa in giro dei cittadini italiani che dovranno tollerare la presenza e i fucili dei cacciatori nei propri terreni per un periodo ancor più lungo di quanto non lo sia già oggi”.

Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/notizie/berlusconi.html

LE ATTIVITÀ DELLE GUARDIE ECO-ZOOFILE OIPA A MILANO: I DATI CONSUNTIVI 2009

Nel corso del 2009 le Guardie Eco-Zoofile dell’OIPA Italia onlus, in convenzione col Comune di Milano, Ufficio del Garante per la Tutela degli Animali, hanno svolto, entro il Comune di Milano e provincia, un servizio di prevenzione e repressione delle infrazioni relative ai regolamenti locali e generali relativi alla protezione degli animali. Le operazioni inerenti tali attività, riguardanti il territorio del Comune di Milano, si riassumono con un totale di 743 interventi totali eseguiti presso abitazioni private, esercizi commerciali, luoghi pubblici. Durante le ore di servizio di cui sopra si rileva la fornitura di 842 consulenze inerenti qualunque argomento e tematica riguardasse la convivenza uomo-animale, dall’iscrizione all’anagrafe canina alle condizioni per la detenzione di animali domestici e non, ai chiarimenti e delucidazioni riguardanti le leggi e le norme nazionali e locali a protezione degli animali domestici e non.

I sequestri hanno annoverato un totale di 239 animali complessivamente (amministrativamente o penalmente) ricoverati presso le strutture pubbliche ed in attesa di essere affidati.

Leggi il rapporto completo alla pagina http://www.oipaitalia.com/ecozoofile/notizie/resoconto2009.html

Info sulle Guardie Eco-zoofile dell’OIPA alla pagina http://www.oipaitalia.com/guardieecozoofile.html

AIUTIAMO I GATTI DI NINI’!

L’OIPA Italia sezione Brescia ha preso a cuore la situazione di una colonia sul territorio composta da circa 30 gatti in condizioni pessime. Innanzitutto sono stati presi provvedimenti per le cure necessarie per salvare tutti i cuccioli, anche se uno di loro purtroppo è deceduto. Ora la sezione sta lavorando per la sterilizzazione dei gatti adulti. Il lavoro è ancora tanto e oneroso e abbiamo bisogno di tanto aiuto, chiediamo la collaborazione di tutti voi!

Leggi come aiutare la sezione OIPA Brescia: http://www.oipaitalia.com/sezioni/brescia_nini.html

ULTIMI CALENDARI OIPA E VEGAGENDE 2010

Passa anche il 2010 insieme ai nostri amici animali con il nuovo calendario OIPA e la nuova VegAgenda 2010.

Guarda il catalogo OIPA alla pagina http://www.oipaitalia.com/catalogo.html

ASSOCIATI ALL’OIPA, RESTA CON NOI ANCHE NEL 2010

“Il primo amore non si scorda mai” questo è lo slogan scelto dall’OIPA per la campagna abbonamenti 2010 affinché non ci si “scordi” mai di sostenere i diritti degli animali.

Quest’anno l’OIPA ha scelto per la nuova tessera i cavalli liberi, simbolo sia della lotta ai circhi e allo sfruttamento nell’ambito del trasporto, sia della lotta alle gare clandestine e al consumo di carne. Inoltre, chi si associa o rinnova la propria quota, avrà in aggiunta alcuni gadget OIPA che rappresentano un simbolico grazie da parte dell’associazione. Un piccolo dono a chi ha fiducia nel lavoro dell’OIPA e vorrà, insieme a noi, continuare a sostenere i diritti degli animali anche nel 2010!

Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/OIPA/oipa_iscriviti.htm

E se ti sei già associato, ricordati che puoi anche regalare un’adesione all’OIPA ad un amico!
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/catalogo/attestato.htm

Guarda, scarica e diffondi la nuova campagna abbonamenti OIPA 2010!

http://www.oipaitalia.com/OIPA/oipa_2010.html

NUOVE SEZIONI OIPA!
Facciamo tanti auguri di buon lavoro ai nuovi delegati di sezioni: Giuliana Moscardini (Vice Delegata OIPA Torino e provincia) e Elfriede Amort, (Vice Delegata OIPA di Bolzano e provincia)
Segui le attività delle sezioni OIPA alla pagina http://www.oipaitalia.com/sezionioipa.html

Dona il 5 per mille all’OIPA!

Basta apporre la tua firma nella casella “Sostegno delle organizzazioni non lucrative…” e indicare unicamente il codice fiscale dell’OIPA che è 97229260159

Silvia Premoli
Capo Ufficio Stampa OIPA Italia Onlus
ufficiostampa@oipaitalia.com
Cell. 320 4056710

OIPA Italia Onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU
Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente
(DM del 1/8/2007 pubblicato sulla G.U. n. 196 del 24/8/2007)
via Passerini 18 - 20162 Milano - Tel. 02 6427882 Fax 02 99980650
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UFOLOGIA: INTERVISTA A PIER GIORGIO CARIA RICERCATORE REPORTAGISTA A CURA DI MARIA MARZULLO

Mercoledì, Gennaio 27th, 2010

PORDENONE – Lo scorso novembre si è tenuto un incontro a tema ufologico con il ricercatore e reporter Pier Giorgio Caria al quale abbiamo rivolto alcune domande d’interesse sociale ed ufologico.

D):Alcune delle più importanti testimonianze ufologiche sono documenti segreti: perché queste verità vengono occultate?

R):Il motivo principale è sempre la vecchia malattia dell’uomo: il potere. Qualsiasi informazione utile di una civiltà che sia dotata di una tecnologia di milioni di anni o anche di pochi secoli più avanzata della nostra ha un valore economico, militare e strategico straordinario.

D):Indifferenza, omertà, passività nella società regnano sovrane: come può un giovane opporsi a questa realtà così ostile?

R): Il male di questa società è principalmente il cinismo e l’egoismo. Questa malattia può essere curata e vinta attraverso l’altruismo e la bontà. Un grande maestro duemila anni fa ci ha detto che chi era affamato andava sfamato, chi era assettato andava dissetato, chi era ignudo andava vestito. Quindi, quando un giovane si dedica al prossimo trova in questo anche il compimento ed il tesoro della propria maturità umana e spirituale. Così facendo contribuisce anche al miglioramento necessario di questa società.

D):Da circa vent’anni si occupa di ricerca ufologica, quali sono gli spazi che i mass media dedicano a questo campo?

R):A livello internazionale la situazione è molto più aperta che in Italia. In occasione di un convegno in Turchia al quale ho partecipato, ho avuto modo di apprezzare, con meraviglia, come i mezzi di comunicazione turchi trattino l’argomento. Si pensi che in trasferta erano muniti di un canale satellitare mobile che gli permetteva di trasmettere in diretta la documentazione ufologica su un canale nazionale. Qui in Italia, invece, ci sono spazi più ridotti. Uno stimabile lavoro è realizzato da Roberto Giacobbo per Voyager contrariamente, invece, ad una recente trasmissione televisiva nella quale il tema viene trattato con notevole sensazionalismo e scarsa concretezza.

D):Qual’ è, secondo lei, il motivo principale per il quale in Italia si concede poco spazio a questo argomento, oltre quello magari, di attribuire al tema uno scarso interesse da parte del pubblico? C’è un motivo politico, una strategia dietro certe scelte editoriali?

R):Purtroppo l’Italia per il suo grande valore strategico e militare è da sempre crocevia di manipolazioni internazionali. Si ricordi la guerra fredda quando la supremazia degli USA e dell’Unione Sovietica ha reso l’Italia teatro di grandi manipolazioni privandola della libertà. Il valore strategico rappresentato da questo paese fa sì che non si debba essere informati. E poi conta il forte legame detenuto dal giornalismo italico con il potere, la poca serietà riconosciuta alla materia ufologica nonché il numero esiguo di ricercatori al riguardo. Da tutto ciò ne consegue un pubblico scettico ed una crescente ignoranza giornalistica (intesa come conoscenza) nella ricerca ufologica che desta sempre di più l’attenzione dalla reale importanza di questo tema.

GRAZIE AL RICERCATORE PIER GIORGIO CARIA PER QUESTE IMPORTANTI SPIEGAZIONI.

MARIA MARZULLO - PORDENONE
NOV.2009

COMUNE DI MONTEPULCIANO AVVISA

Mercoledì, Gennaio 27th, 2010

COMUNE DI MONTEPULCIANO

Per sopravvenuti, concomitanti impegni istituzionali, l’incontro stampa già
programmato per domani, giovedì 28 gennaio 2010, per la presentazione della
porta etrusca, è rinviato a data da definire.

Ci scusiamo per l’inconveniente, cordiali saluti,
Diego Mancuso

Comune di Montepulciano
Ufficio Stampa
0578 712202
340 7268935

COMUNE DI MONTEPULCIANO INFORMA

Mercoledì, Gennaio 27th, 2010

COMUNE DI MONTEPULCIANO

E’ stata installata nel Museo Civico la porta di tomba etrusca in travertino,
proveniente dalla collezione Paolozzi, recentemente acquistata dal Comune di
Montepulciano.

Domani, giovedì 28 gennaio 2010, alle ore 11.00, presso il Museo (Via Ricci),
sarà possibile visionare l’oggetto, di eccezionale valore storico; il Sindaco
Andrea Rossi e l’Assessore al “Sistema Montepulciano” Franco Rossi illustreranno
alla stampa modalità e obiettivi dell’iniziativa.

I colleghi sono invitati a partecipare.

Diego Mancuso

Comune di Montepulciano
Ufficio Stampa
0578 712202
340 7268935

MONTEPULCIANO INFORMA

Mercoledì, Gennaio 27th, 2010

COMUNICATO STAMPA

Un inizio 2010 pieno di novità e aspettative quello della pittrice di Montepulciano Daniela Rosignoli. Ha avuto infatti inizio sabato 16 Gennaio a Pomezia, presso la Galleria Hesperia, una collettiva internazionale d’arte dall’emblematico titolo ” Principia 2010 “, a cui è stata invitata a partecipare con 2 opere. La collettiva raccoglie opere di artisti nazionali ed europei che usano i più vari modi di espressione delle arti figurative, dalla pittura figurativa a quella informale, dalla grafica tradizionale a quella digitale , così come fotografia e scultura.
Per tutto il periodo espositivo i visitatori saranno invitati a segnalare la propria preferenza delle opere viste e quelle che avranno ricevuto più preferenze saranno esposte presso negozi più prestigiosi del centro cittadino.
Ma nello stesso giorno in cui si brinderà per il finissage di questa mostra, Daniela Rosignoli dovrà alzare il calice per altri due vernissage.
Il primo a Roma dove è stata invitata a partecipare all’ evento “ICEBERG Arte Emer-Gente”.
Gli artisti presenti, tra cui come detto la poliziana Daniela Rosignoli, rappresentano una significativa selezione di pittura e scultura Emer-Gente che Maria Claudia Simotti, critico d’arte e giornalista, curatore dell’evento, persegue nell’ottica di quella riconciliazione tra la produzione e la fruizione dell’arte, tra gli artisti e il vasto pubblico dei non addetti ai lavori. In questa mostra, che inaugura la stagione, ciascuno degli autori interpreta uno dei temi fondamentali che faranno da palinsesto del ricco calendario artistico culturale della Logos per il 2010.
Contemporaneamente avrà inizio la mostra “On Sale” presso la prestigiosa galleria Infantellina Contemporary di Berlino.
La Infantellina Contemporary è la prima ed unica galleria della capitale tedesca (dove sono presenti oltre 750 gallerie private) che presenta 100% arte contemporanea italiana sia già affermata che emergente. E questo è l’ obbiettivo di Charlotte Infantellina, titolare della galleria, così come riportato da Lilly Gruber nel suo libro “Ritorno a Berlino” “.Rispetto agli emergenti di altri Paesi, gli italiani sono iperqualificati, perché lavorano e studiano tantissimo. Ma non hanno mai in curriculum un’ esposizione in una galleria. Tanto meno in una capitale” continuando “.Un gallerista si fa carico di una responsabilità nei confronti del pensiero. Non promuove prodotti, promuove un’ emozione. E condivide l’ impegno dell’arte contemporanea di oggi: quello di cambiare con morbidezza lo stato delle cose.”
E Charlotte Infantellina ha colto nelle opere di Daniela Rosignoli quello che afferma la Prof.ssa Maria Russo “..per Daniela fare arte è un antico, e sempre rinnovato, modo di vivere che testimonia, con la propria azione assolutamente originale, come sia possibile comunicare attraverso l’espressione artistica la propria sensibilità, ma anche la sofferenza o la gioia o il pensiero..” Invitandola a partecipare con 4 opere.
La Infantellina Contemporary [I-C] ha i propri spazi nella zona “calda” delle gallerie, nella piazza più chic di Berlino: la Gendarmenmarkt, nel cuore pulsante della metropoli dove sono concentrati
i più prestigiosi alberghi ed esercizi commerciali, nella zona dove ha sede il Reichstag , i ministeri e le ambasciate, la zona che attira i collezionisti tedeschi ed internazionali oltre che migliaia di turisti.
Il filo conduttore della mostra (” on sale ” ironica interpretazione sulla mercificazione delle opere d’arte , investimento o puro piacere estetico) non è restrittivo bensì viene data agli artisti la libertà di presentare i propri lavori, lasciandosi attrarre e affascinare dal tema proposto.

DIDASCALIE FOTO 8, 9, 10

FESTIVAL ORIZZONTI - CHIUSI - 9 Agosto 2009
“Messa in spazio dei dipinti di Daniela Rosignoli”
Concerto della Hanseatica Chamber Orchestra di Danzica, diretto dal
Maestro Enrique Mazzola

Daniela Rosignoli
Via Gubbio, 11
53045 Montepulciano
www.danielarosignoli.it
info@danielarosignoli.it

ANDREA ZANONI INFORMA: IL RINGRAZIAMENTO DI DACIA MARAINI

Mercoledì, Gennaio 27th, 2010

Comunicato del 27 gennaio 2010

Dacia Maraini, scrittrice di fama mondiale, ringrazia pubblicamente i Carabinieri di Vittorio Veneto per “l’esempio” di impegno nella lotta al bracconaggio

Dacia Maraini, scrittrice di fama mondiale (www.daciamaraini.it) ha scritto alla LAC chiedendo di ringraziare, anche da parte sua, i Carabinieri di Vittorio Veneto per l’importante attività di antibracconaggio svolta nell’area tutelata del Cansiglio (TV), grazie alla quale sabato scorso sono stati pizzicati tre bracconieri che avevano appena ucciso un magnifico esemplare di Cervo maschio.

Ecco il testo della lettera che oggi 26 gennaio Dacia Maraini ha inviato al presidente della Lega Abolizione della Caccia del Veneto, Andrea Zanoni: “ Mi unisco ai ringraziamenti agli uomini del Servizio antibracconaggio della stazione Carabinieri di Vittorio Veneto.

E’ grazie a persone come loro se l’Italia resiste e mantiene una identità di paese civile.

Grazie sopratutto sapendo quanto è facile cedere alle lusinghe del ‘Lasciare correre’, della connivenza più o meno consapevole, del ‘Tanto fanno tutti così’ e del ‘Fare finta di niente’.

In un paese che scivola verso l’anarchia più irresponsabile e verso l’illegalità più diffusa, quei carabinieri dovrebbero essere additati all’opinione pubblica come esempio.

Se potete, ringraziateli da parte mia, e da parte di tutti i bellissimi cervi che hanno il diritto di vivere in pace, con moltissima solidarietà e stima, Dacia Maraini.”

Lega per l’Abolizione della Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore 15/C int. 1 - 31100 Treviso - Tel. 347/9385856 e-mail: lacveneto@ecorete.it Web: www.lacveneto.it - Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ex Legge 8 luglio 1986, n. 349 come associazione ambientalista.

From: Andrea Zanoni - Lega Abolizione Caccia Sez. Veneto

IN PRIMO PIANO: ANDREA ZANONI INFORMA DI UN GRAVE FATTO; L’UOMO DI QUESTO PIANETA UN VERO ASSASSINO DELLA VITA CHE VA CONTRO LA VITA CONTRO DIO!

Martedì, Gennaio 26th, 2010

Comunicato del 26 gennaio 2010

Dopo un servizio antibracconaggio della Stazione Carabinieri di Vittorio Veneto tre bracconieri vengono fermati e denunciati per l’abbattimento di un Cervo in Cansiglio.

LAC e LAV ringraziano gli uomini dell’Arma per l’importante opera di tutela di un’area tra le più belle della Marca.

Nella notte tra venerdì e sabato i Carabinieri della Stazione di Vittorio Veneto hanno fermato a Fregona, in via Anzano, un pick up con a bordo tre uomini che trasportavano un cervo appena abbattuto.

Al volante del fuoristrada c’era E. C., quarantaquattrenne di Cappella Maggiore, operaio già conosciuto agli uomini dei Carabinieri per atti di bracconaggio, gli altri due erano un trentaduenne di Sacile e un trentaquattrenne di Vittorio Veneto.

Subito dopo i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione a casa del conducente del mezzo rinvenendo e sequestrando ben 60 cartucce da caccia grossa ed un pugnale detenuti illegalmente.

I tre sono stati denunciati alla Magistratura per i reati di bracconaggio, porto abusivo di arma da sparo, furto ai danni dello Stato e detenzione abusiva di armi e munizioni.

Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vittorio Veneto, Capitano Giancarlo Carraro, ha dichiarato alla stampa: “In questo particolare periodo dell’anno gli animali selvatici della foresta del Cansiglio, non trovando sostentamento ad alta quota, sono costretti a scendere a valle per cercare cibo. Questa abitudine è ben conosciuta da alcuni bracconieri, ma anche dalle Forze dell’ordine”.

“Ringraziamo vivamente i Carabinieri di Vittorio Veneto – hanno dichiarato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto e Massimo Vitturi Responsabile del Settore caccia e fauna selvatica della LAV nazionale – perché la loro è un’attività che già nel 2008 aveva portato a debellare una rete organizzata di persone che si dedicavano all’ uccisione illecita di animali selvatici in queste aree. Il loro operato si sta dimostrando sempre più determinante per il contrasto del grave fenomeno del bracconaggio in un’area tra le più belle della nostra provincia, tutelata per buona parte anche dall’Unione Europea che la considera una Zona di Protezione Speciale ed un Sito di Importanza comunitaria”.

LAC e LAV si costituiranno parte civile nel processo contro i tre soggetti.
Lega per l’Abolizione della Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore 15/C int. 1 - 31100 Treviso - Tel. 347/9385856 e-mail: lacveneto@ecorete.it Web: www.lacveneto.it - Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ex Legge 8 luglio 1986, n. 349 come associazione ambientalista.

Visita il ns. sito: www.lacveneto.it

Se ti interessa l’ambiente che ti circonda visita www.paeseambiente.org

ENERGIA SOLARE

Martedì, Gennaio 26th, 2010

Gaia Club - Ecoistituto del Veneto

TI INVITANO

SABATO 30 GENNAIO ORE 10 - 12.30
MESTRE
Centro Culturale CITTA’ APERTA
Via COL MOSCHIN 20 angolo via Felisati
(300 m da Stazione FS, lungo via Piave)
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ENERGIA SOLARE
RIVOLUZIONE FOTOVOLTAICA
INCONTRO CON
MASSIMO MAZZER
Primo ricercatore CNR - Imem Parma
Materiali per l’elettricità e il magnetismo

aperto a tutti - ingresso libero

Fotovoltaico: Italia in prima fila per la competitività di Giuseppe Carovita, Sole 24 ore 2009
Ha fatto scalpore, tra gli addetti ai lavori, uno studio della McKinsey che indicava due Paesi al mondo come i più vicini, oggi, alla “grid parity” fotovoltaica. Ovvero a quel punto di pareggio in cui una cella solare, sotto un cospicuo irraggiamento, riesce a produrre elettricità a costi uguali, o inferiori a quelli prevalenti di mercato.

L’Italia, caratterizzata dalle sue tariffe elettriche più care del 30% rispetto alla media europea e, insieme, da un robusto irraggiamento naturale, è stata valutata dagli analisti della McKinsey global Foundation come il secondo candidato mondiale alla rottura del filo di lana fotovoltaico: elettricità realmente competitiva con le fonti fossili.

Ma le cose stanno davvero così? Heinz Ossembrink, responsabile dell’unità per le energie rinnovabili del centro di ricerca di Ispra, da oltre vent’anni, con il suo gruppo, misura il fotovoltaico europeo e internazionale. «La “grid parity” stabile, con il progresso delle tecnologie e la riduzione nei costi arriverà all’incirca, nelle previsioni condivise, al 2012 – osserva – ma già l’estate scorsa, sulla borsa elettrica del Gme vi sono stati numerosi casi di richieste spot di picco diurno giunte a 50-60 centesimi per chilowattora. E alcune di queste sono già state soddisfatte da forniture via rinnovabili». Si tratta, per ora di casi estremi. «Ma, soprattutto nel Sud Italia, la barriera del l’economicità comincia a essere superata, non solo per poche settimane all’anno».

Per Ossembrink è la leva per una previsione: «La nascita, nei prossimi anni, di operatori a energie rinnovabili combinate e integrate, di massa critica sufficiente, capaci di sfruttare al meglio le situazioni di picco, e di adattarsi con flessibilità al mercato».

Un esempio viene da un esperimento in corso guidato dal l’Università di Kassel per conto del Governo tedesco: la simulazione di un impianto energetico combinato, da 40 megawatt, che integra 36 impianti da biomasse, pompaggio d’acqua in bacini idroelettrici, campi eolici e fotovoltaici. «Ebbene, un impianto a rete di questo tipo sarebbe ampiamente capace di soddisfare la domanda elettrica in ogni punto dell’anno, anche nei suoi picchi stagionali». Sfatando il mito di rinnovabili incostanti, destinate a un futuro marginale.

«Nei prossimi anni cominceranno ad emergere operatori ibridi di questo tipo – prevede Ossembrink – che si avvantaggeranno da crescenti masse critiche e insieme dalla riduzione dei costi insito nello sviluppo della tecnologia fotovoltaica. Il loro punto critico starà nello storage. I pompaggi possono essere molto costosi. In inverno, per esempio, i picchi sono nelle ore serali. E uno storage di energia persino di poche ore, anche fatto con sistemi di batterie, potrà fare la differenza».

Operatori di picco, quindi, agili e capaci di evolvere. «Con strutture energetiche anche, per così dire, in multiproprietà, ma gestite in modo coordinato. E casi di questo genere, almeno in Germania, cominciano a emergere». La traiettoria, secondo Ossembrink, verso gestori profittevoli e di mercato. E non più dipendenti dai sussidi pubblici.

Energia: dal fotovoltaico possibili 22 miliardi di valore aggiunto per l’economia italiana

Ipotizzando una produzione annuale made in Italy equivalente a poco piu’ di 3000 Mw di pannelli, si otterrebbero v.a. pari a 110 miliardi di euro e un’occupazione di circa 210 mila unita’ di lavoro nel periodo 2010-2020, senza dimenticare i benefici ambientali

Roma, 21 gen.2010 - (Adnkronos) - Il fotovoltaico puo’ contribuire alla competitivita’ del paese, portando nel 2020 un valore aggiunto per l’economia italiana di 22 miliardi; 45 mila posti di lavoro per i prossimi vent’anni e 6 milioni di tonnellate di Co2 in meno. E’ quanto emerge da un ricerca dell’Istituto per la competitivita’, I-com, presentata a Roma .

“Dati che si riferiscono allo stato attuale della filiera italiana; qualora invece si ipotizzasse una produzione annuale made in Italy equivalente a poco piu’ di 3000 Mw di pannelli fotovoltaici si otterrebbero valore aggiunto pari a 110 miliardi di euro e un’occupazione di circa 210 mila unita’ di lavoro nel periodo 2010-2020.

Tutt’altro che trascurabili sono pure i benefici per le casse dello Stato: nello scenario di 9 Gw installati entro il 2020, le entrate fiscali per il periodo di riferimento, sarebbero pari a 6,6 miliardi di euro, per il 36,4% derivanti da redditi da lavoro, per il 31% da redditi d’impresa e per il resto da imposte prevalentemente indirette.

Vanno inoltre aggiunti i benefici ambientali, stimabili, per quanto riguarda le emissioni evitate di gas ad effetto serra, in un intervallo di 2,4 - 3,3 miliardi di euro a seconda degli scenari di prezzo della Co2 (a regime si avrebbe una riduzione delle emissioni di circa 6 milioni di tonnellate annue).

Ci sarebbe anche, a ulteriore beneficio dell’ambiente ma anche della fattura energetica pagata dall’Italia (pari a 57 miliardi di euro nel 2008), un minor ricorso all’uso di fonti fossili per 800 mila tonnellate di carbone, 1,6 miliardi di metri cubi di gas e 200 mila tonnellate di prodotti petroliferi medi annui (equivalenti a circa il 5% del quantitativo di queste fonti impiegato nel 2008 per la generazione elettrica).

L’indagine poi rileva che i costi d’installazione e gestione di un impianto fotovoltaico di 1 Mw nel 2011 sono previsti in diminuzione di circa il 15% rispetto al 2007.
Il rendimento industriale di un impianto fotovoltaico di questo tipo nel 2011 sarebbe del 10,5% con una tariffa pari a quella in vigore nel 2010, mentre scenderebbe all’8,8% in caso la nuova tariffa fosse ridotta del 20%.
Essenziale prevedere un orizzonte temporale d’incentivazione sufficientemente lungo, specie se si vuole stimolare la crescita di una filiera industriale, in modo tale da ridurre l’incertezza per gli investitori e consentire al sistema paese di cogliere i benefici indicati.

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