?> PianetaOggi TV » 2010» Giugno

Archive for Giugno, 2010

NEWS FLASH CROUP CIRCLE IN FRIULI / FORTE SISMA IN MEXICO

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

NELLA GIORNATA DI OGGI ABBIAMO AVUTO SEGNALAZIONE DI CROUP CIRCLE (CERCHI NEL GRANO) NELLA ZONA DI PALMANOVA NELLE VICINANZE DELL’AUTOSTRADA A4 SERENISSIMA.
NE HA DATO NOTIZIA ANCHE LA STAMPA LOCALE.

CITTA’ DEL MEXICO, 30/06/2010

UN FORTE SISMA E’ STATO REGISTRATO NEL SUD DEL MEXICO CON EPICENTRO A 14 KM DA OAXACA CON MAGNITUDO 6.5 DELLA SCALA RICHTER. LA SCOSSA SISMICA E’ STATA AVVERTITA ANCHE NELLA CAPITALE. NON E’ STATO REGISTRATO NESSUN DANNO, SOLO PANICO TRA LA POPOLAZIONE.

MONTEPULCIANO INFO: I CADUTI DI ABBADIA DI MONTEPULCIANO

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

COMUNE DI MONTEPULCIANO

COMUNICATO STAMPA

Le ricerche storiche hanno portato alla luce ben quindici casi

Una targa per non dimenticare i caduti di Abbadia di Montepulciano

Sarà scoperta domenica dal Sindaco al Centro Civico

MONTEPULCIANO – Domenica prossima, 4 luglio, al Centro Civico di Abbadia di Montepulciano, alle 10.00, sarà inaugurata una lapide commemorativa che ricorda le vittime civili della frazione durante il ventennio fascista e il passaggio del fronte.

I morti sono quindici, un numero elevato per un piccola comunità che da il senso dell’orrore della guerra.

Le ricerche hanno consentito di individuare tra le vittime i tre giustiziati dalle cosiddette squadracce fasciste tra il 1921 e il 1922 (Bruno e Ottorino Castellani e Angiolo Bernardini); Angelo Montiani e Aldo Pascucci, impiccati dalle SS nel 1944, al Bosco del Pantano; Luigi Cagnacci, il patriota fucilato dai tedeschi nel 1944; Vittorio Bernardini, Pasquina Angiolini, Tullio Bastreghi e Gioconda Fanciulli, uccisi durante la battaglia del passaggio del fronte tra il 29 ed il 30 giugno 1944; Angelo Lorenzoni, Giannino Fanciulli e Maria Giomarelli, mamma di Lorenzoni, saltati sulle mine, e Armida Biancucci e Valentina Duchini, schiacciate in un incidente da un camion militare inglese.

La commemorazione parte dalla pubblicazione nel 2007 del libro di Alessandro Angiolini (oggi Assessore all’Ambiente) “La casa del popolo e la casa del fascio ad Abbadia di Montepulciano”; i risultati, in qualche caso sorprendenti, delle ricerche fecero emergere la volontà di ricordare quei morti con una lapide.

Alla cerimonia sarà presente il Sindaco Andrea Rossi che scoprirà la targa.

Ufficio Stampa

Montepulciano, 30 giugno 2010

NOTIZIARIO OIPA

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

NUOVI PASSI PER LA DIFESA DEGLI ANIMALI A BELGRADO

Da molti anni l’OIPA è attiva in difesa degli animali in Serbia e nell’area dei Balcani. E’ con immensa gioia che rendiamo noti gli sviluppi positivi, resi possibili grazie al sostegno sia nazionale che internazionale, dato alla campagna lanciata dall’OIPA.
L’Amministrazione di Belgrado, in collaborazione con il Ministro degli Interni, in questo periodo sta predisponendo la creazione del primo nucleo di guardie che sarà operativo sul territorio della città. Il Sindaco, ispirato da modelli esistenti all’estero, vuole fortemente la creazione di questo nucleo, il quale sarà inizialmente composto da circa 8 membri scelti tra esponenti del panorama animalista, ed avrà il compito di tutelare gli animali, non solo quelli randagi, ma anche quelli di proprietà nel caso in cui siano segnalati casi di maltrattamento. Compito di questo nucleo sarà anche quello di informare la cittadinanza sulla normativa esistente e fare raccomandazioni su come essere proprietari responsabili.

La città di Belgrado ha dato il via ad una campagna di sterilizzazione in collaborazione con la facoltà di Veterinaria. Gli studenti, affiancati da docenti esperti, imparano le tecniche chirurgiche senza ricorrere alla vivisezione ed allo stesso tempo contribuiscono ad aiutare la comunità. La città di Belgrado inoltre, al fine di fornire maggiore protezione agli animali abbandonati, ha in programma di costruire entro i prossimi 18 mesi, 3 nuovi e moderni rifugi per animali abbandonati. Infine è al vaglio la creazione di una linea telefonica, attiva 24 ore su 24 alla quale sarà possibile rivolgersi per segnalare casi di maltrattamento.

Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/campagne/serbia/belgrado.html

EMERGENZA PER COLLOCAMENTO CONIGLI

Segnalazione di AAE Conigli

A causa di una grave situazione in cui versa una colonia di coniglietti nani lasciati liberi e riprodottosi a dismisura, siamo in procinto di fare una corposa operazione di recupero e di ricollocamento di circa mille soggetti. L’intervento richiederà un enorme investimento di risorse e la collaborazione di tutti per trovare nuovi siti, dove poter reinserire i coniglietti, che divideremo per gruppi di soli maschi e sole femmine, in quanto, trattandosi di una ingente numero di animali non sarà possibile sterilizzarli in tempi brevi.

Vi chiedo se sia possibile dare massima visibilità alla nostra richiesta e di segnalarci tempestivamente eventuali disponibilità all’accoglienza di questi gruppi di conigli per cui organizzeremo il trasporto.

Non abbiamo mai affrontato un intervento così vasto e avremmo bisogno del Vs supporto per cercare collocazione in zone verdi, agriturismi, fattorie didattiche, centri di accoglienza, parchi naturali, realtà private con spazi verdi disponibili, campagne di privati,terreni rurali, adatti ad accogliere colonie di coniglietti nani inselvatichiti Vi ringrazio fin da ora per il supporto che vorrete darci, gli animali sono in forte disagio e vorremmo intervenire prima possibile,non appena saranno trovati spazi in cui ricollocarli.

Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/esotici/notizie/emergenzaconigli.html

L’OIPA E LA TRANSUMANZA DEI CAVALLI DEL BISBINO

Di seguito il racconto di Cristina Gusmeo, delegata OIPA Como, della “transumanza”, la migrazione stagionale dei cavalli dai litorali pianeggianti verso le zone montuose, un momento d’obbligo per i gruppi di animali selvaggi, accompagnato in questo caso dai volontari dell’OIPA Como con i volontari delle associazioni italiane e svizzere.

“E’ stato davvero molto difficile e in certi momenti abbiamo pensato che sarebbe stato impossibile. Le gambe ci facevano male, i piedi ormai bagnati dal temporale erano pieni di fiacche. Più di trenta km di percorso di montagna, “montagna” intesa nel bosco o sulle rive scoscese perchè i cavalli non hanno certo l’obbligo di dover seguire una strada…..

Leggi il resoconto completo e guarda le splendide foto alla pagina http://www.oipaitalia.com/sezioni/como_transumanza.html

L’OIPA DI COSENZA IN AIUTO DI DIVERSI VOLATILI

Leggi gli ultimi resoconti e guarda le bellissime foto dei numerosi salvataggi effettuati dalla sezione OIPA di Cosenza nei confronti di alcuni splendidi uccelli!

http://www.oipaitalia.com/sezioni/cosenza_barbagianni.html

http://www.oipaitalia.com/sezioni/cosenza_pullo.html

http://www.oipaitalia.com/sezioni/cosenza_rondone.html

PRESIDIO CONTRO IL PALIO DI ROCCA COSTANZA (PESARO)

Sabato 3 luglio dalle 11.30 alle 12.30

Piazza del Popolo, Pesaro

Nessuna persona di buon senso può condividere l’idea del “Palio” a Rocca Costanza come è stata presentata alla stampa. Undici associazioni animaliste e ambientaliste, tra cui l’OIPA, praticamente tutte quelle rappresentate a Pesaro, hanno esposto in diversi modi ed occasioni i motivi della loro contrarietà. Lo stesso Assessore al Turismo ha chiarito che la proposta, avanzata da privati, non ha ancora ottenuto il patrocinio del Comune. Noi chiediamo una applicazione rigorosa della normativa nazionale e locale a tutela della sicurezza dei cavalli. Siamo convinti che il fossato della Rocca, per le sue caratteristiche strutturali, non dia a questo proposito garanzie sufficienti. E d’altra parte una ormai lunga esperienza dimostra che tutte le

manifestazioni di questo tipo comportano un rischio di morte per i cavalli. Crediamo inoltre che, se una manifestazione a Rocca Costanza si deve fare, questa debba essere il più possibile all’altezza dell’importanza storico-artistica del monumento e rappresentare un’occasione di crescita culturale: non una carnevalata costruita a tavolino, ma un evento radicato nella storia della Rocca, dalla quale si potrebbero trarre molti spunti adeguati, come noi stessi abbiamo fatto con le nostre ipotesi alternative. Non si capisce perché un bene pubblico come la Rocca debba essere concesso a privati per una iniziativa a fini di lucro (è previsto un pagamento per chi vuole assistervi) che, oltre a comportare gravissimi rischi per i cavalli, non ha alcuna giustificazione nella storia e nella tradizione.

Per sostenere queste posizioni invitiamo tutti coloro che le condividono a partecipare al presidio di sabato 3

luglio, in Piazza del Popolo, dalle ore 11.30 alle ore 12,30 e di estendere questo invito ai loro conoscenti.

Info: OIPA Pesaro – Tel. 339 4849243 - pesarourbino@oipaitalia.com

ANCHE QUEST’ANNO DONA IL 5 PER MILLE ALL’OIPA!

Basta apporre la tua firma nella casella “Sostegno delle organizzazioni non lucrative…” e indicare unicamente il codice fiscale dell’OIPA che è 97229260159

Ricordati di firmare tutti gli altri appelli e le petizioni delle campagne OIPA sul sito www.appelliperglianimali.it

Bastano pochi minuti che possono essere sufficienti per contribuire a salvare la vita di molti animali!

Silvia Premoli
Capo Ufficio Stampa OIPA Italia Onlus
ufficiostampa@oipaitalia.com
Cell. 320 4056710

OIPA Italia Onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU
Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente
(DM del 1/8/2007 pubblicato sulla G.U. n. 196 del 24/8/2007)
via Passerini 18 - 20162 Milano - Tel. 02 6427882 Fax 02 99980650
info@oipaitalia.com - www.oipaitalia.com

MONTEPULCIANO INFO

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

COMUNICATO STAMPA

Per il terzo anno a Montepulciano si utilizzano posate e stoviglie riciclabili

Con “Ecomangiando” le feste popolari rispettano l’ambiente

“Giardini in festa” di Abbadia ha differenziato l’88% dei rifiuti

MONTEPULCIANO – Giunta alla terza edizione, la campagna ambientale “Ecomangiando” trova sempre maggiori adesioni.

Cresce infatti costantemente il numero delle feste popolari che, grazie alla collaborazione con il Comune di Montepulciano e con il circolo locale di Legambiente, utilizzano stoviglie ed apparecchiature in Mater-Bi (quindi, biodegradabili) ed adottano altre iniziative tendenti a ridurre l’impatto delle feste stesse sull’ambiente.

I più recenti, lusinghieri risultati giungono da “Giardini in festa”, la manifestazione organizzata dal 24 al 27 giugno, ad Abbadia di Montepulciano, dall’Associazione giovanile Terzo Millennio.

Il bilancio conclusivo della raccolta dei rifiuti parla di 784 chili di materiali di cui ben 520 di cosiddetto organico derivante cioè dalla preparazione e dal consumo dei cibi. Ebbene, grazie alla rigorosa ed attenta opera dei volontari, è stato possibile raccogliere ben 690 chili di rifiuti differenziati, pari all’88% del totale. Solo poco più di 90 chili di rifiuti andranno a finire in discarica mentre tutto il resto potrà essere riciclato ed utilizzato per creare nuovi prodotti o energia a basso costo.

Gli organizzatori hanno inoltre scelto di bandire le bottiglie di plastica ed hanno acquistato l’acqua in bottiglie di vetro a Chianciano Terme, attivando così una sorta di “filiera corta”.

Infine i giovani di Terzo Millennio hanno deciso di investire parte dei proventi nell’acquisto di piante per i giardini pubblici di Abbadia per chiudere in pareggio anche il bilancio tra le emissioni di anidride carbonica della festa e la produzione di ossigeno.

Ufficio Stampa

Montepulciano, 30 giugno 2010

CONDANNA A DELL’UTRI

Martedì, Giugno 29th, 2010

SETTE ANNI, NE DIMOSTRA DI PIÙ
di Marco Travaglio - 29 giugno 2010- Il Fatto Quotidiano

Dunque, anche per la Corte d’appello di Palermo, Marcello Dell’Utri è un mafioso. Dopo cinque giorni di battaglia in camera di consiglio, i giudici più benevoli che lui abbia mai incontrato hanno stabilito quanto segue: fino al 1992, prima in casa Berlusconi, poi nella Fininvest, poi in Publitalia, ha sicuramente lavorato per Cosa Nostra (la vecchia mafia dei Bontate e Teresi, e la nuova mafia dei Riina e Provenzano) e contemporaneamente per il Cavaliere palazzinaro, finanziere, editore, tycoon televisivo.

Dopo il 1992, cioè negli anni delle stragi politico-mafiose e della successiva nascita di Forza Italia (un’idea sua), mancano le prove che abbia seguitato a farlo per il Cavaliere politico. Questo, in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza, è quanto si può dire a una prima lettura del suo dispositivo.

Qualche sito e qualche cronista (tra cui, sorprendentemente, quello di Sky) si sono subito affannati a concludere che “è stato smentito Spatuzza”: ma questo, finchè non saranno note le motivazioni, non lo può dire nessuno. Molto più probabile che i giudici abbiano stabilito, com’è giusto, che le sue parole – né confermate né smentite – da sole non bastano, senza riscontri. Riscontri che avrebbe potuto fornire Massimo Ciancimino, se i giudici Dell’Acqua, Barresi e La Commare avessero avuto la compiacenza di ascoltarlo, prima di decidere apoditticamente, senza nemmeno averlo guardato in faccia, che è “inattendibile” e “contraddittorio”.

Riscontri che già esistevano prima che Spatuzza e Ciancimino parlassero: oltre alle dichiarazioni ultra-riscontrate di Nino Giuffrè e altri collaboratori sul patto Provenzano-Dell’Utri, è proprio sul periodo successivo al 1992 che i magistrati hanno raccolto la maggiore quantità di fatti documentati e inoppugnabili: le intercettazioni del mafioso Carmelo Amato, provenzaniano di ferro, che fa votare Dell’Utri alle europee del 1999; le intercettazioni dei mafiosi Guttadauro e Aragona che organizzano la campagna elettorale per le politiche del 2001 e parlano di un patto fra Dell’Utri e il boss Capizzi nel 1999; le agende di Dell’Utri che registrano due incontri a Milano col boss Mangano nel novembre del 1994, mentre nasceva Forza Italia; la raccomandazione del baby calciatore D’Agostino per un provino al Milan, caldeggiato dai Graviano e propiziato da Dell’Utri; e così via. Vedremo dalle motivazioni come i giudici riusciranno a scavalcare questi macigni.

Ora, per Dell’Utri, il carcere si avvicina. Quello di ieri è l’ultimo giudizio di merito sulla sua vicenda: resta quello di legittimità in Cassazione, ma le speranze di farla franca attraverso una delle tante scappatoie previste dall’ordinamento a maglie larghe della giustizia italiana sono ridotte al lumicino. La prescrizione, per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa doppiamente aggravato dall’elemento delle armi e da quello dei soldi, scatta dopo 22 anni e mezzo dalla data ultima di consumazione del reato: quindi dal 1992. Il calcolo è presto fatto: se la Cassazione deciderà che davvero il reato si interrompe nel 1992, la prescrizione scatterà nel 2014-2015, quanto basta alla Suprema Corte per confermare definitivamente la condanna a 7 anni. Che non potranno essere scontati ai domiciliari secondo la norma prevista dalla ex Cirielli per gli ultrasettantenni (Dell’Utri compirà 70 anni nel 2011), perché non vale per i reati di mafia (altrimenti sarebbero a casa anche Riina e Provenzano).

Se invece la Cassazione cassasse senza rinvio la condanna, Dell’Utri avrebbe risolto i suoi problemi. Ma c’è pure il caso che la Cassazione cassi la sentenza con rinvio, accogliendo il prevedibile ricorso della Procura generale contro l’assoluzione per i fatti post-1992. Nel qual caso si celebrerebbe un nuovo appello, ma per Dell’Utri sarebbe una magra consolazione: rinvierebbe soltanto di un paio d’anni l’amaro calice del carcere, visto che, allungandosi il periodo del suo reato, si allungherebbe anche il termine di prescrizione. Semprechè, naturalmente, non venga depenalizzato il concorso esterno in associazione mafiosa.

Questa sentenza, per quanto discutibile, compromissoria e anche un po’ furbetta, aiuta a comprendere la differenza che passa tra la verità giudiziaria e quella storica, politica, morale. Nessuna persona sana di mente potrebbe credere, alla luce del dispositivo, che Cosa Nostra sia un’accozzaglia di squilibrati che si alleva un concorrente esterno, lo infiltra nell’abitazione e nelle aziende di Berlusconi per tutti gli anni 70 e 80 fino al 1992 e poi, proprio quando diventa più utile, cioè quando s’inventa un partito che riempie il vuoto lasciato da quelli che avevano garantito lunga vita alla mafia fino a quel momento, lo scarica o se ne lascia scaricare senza colpo ferire.

Una banda di pazzi che per un anno e mezzo mettono bombe e seminano terrore in tutt’Italia per sollecitare un nuovo soggetto politico che rimpiazzi quelli decimati da Tangentopoli e dalla crisi finanziaria e politica del 1992, e quando questo soggetto politico salta fuori dal cilindro non di uno a caso, ma del vecchio amico Dell’Utri, interrompono le stragi, votano in massa per Forza Italia, ma rompono i rapporti col vecchio amico Dell’Utri, divenuto senatore e rimasto al fianco del nuovo padrone d’Italia.

I giudici più benevoli mai incontrati da Dell’Utri, dopo cinque anni di appello e cinque giorni di camera di consiglio, non hanno potuto evitare di confermare che, almeno fino al 1992, esistono prove insuperabili (perfino per loro) della mafiosità di Dell’Utri. Cioè dell’uomo che ha affiancato Berlusconi nella sua scalata imprenditoriale, finanziaria, editoriale, televisiva. E che nel 1992-’93 ideò Forza Italia, nel 1995 fu arrestato per frode fiscale e nel 1996 entrò in Parlamento per non uscirne più.

Intervistato qualche mese fa da Beatrice Borromeo per il Fatto quotidiano, Dell’Utri ha candidamente confessato: “A me della politica non frega niente. Io mi sono candidato per non finire in galera”. Ecco, mentre i giudici di Palermo scrivono le motivazioni, ora la palla passa alla politica. Un’opposizione decente, ma anche una destra decente, semprechè esistano, dovrebbero assumere subito due iniziative.

1) Inchiodare Silvio Berlusconi in Parlamento con le domande a cui, dinanzi al Tribunale di Palermo, oppose la facoltà di non rispondere. Perché negli anni 70 si affidò a Dell’Utri (e a Mangano)? Perché, quando scoprì la mafiosità di almeno uno dei due (Mangano), non cacciò anche l’altro che gliel’aveva messo in casa (Dell’Utri), ma lo promosse presidente di Publitalia e poi artefice di Forza Italia? Da dove arrivavano i famosi capitali in cerca d’autore degli anni 70 e 80? Si potrebbe pure aggiungere un interrogativo fresco fresco: il presidente del Consiglio è forse ricattato o ricattabile anche su queste vicende (ieri il legale di Dell’Utri, Nino Mormino, faceva strane allusioni al prodigarsi del suo assistito fino al 1992 per “salvare dalla mafia Berlusconi e le sue aziende”)?

2) Pretendere le immediate dimissioni di Marcello Dell’Utri dal Parlamento. Quello di ieri non è un avviso di garanzia, una richiesta di rinvio a giudizio, un rinvio a giudizio, una sentenza di primo grado: è la seconda e ultima sentenza di merito. Che aspetta la politica a fare le pulizie in casa? Che i carabinieri irrompano a Palazzo Madama per prelevare il senatore e condurlo all’Ucciardone?

ANTIMAFIA DUEMILA CONDANNA A DELL’UTRI

Martedì, Giugno 29th, 2010

CONDANNA DELL’UTRI. PG: “IL FATTO NON SUSSISTE? ATTENDIAMO
LE MOTIVAZIONI”
di Monica Centofante – 29 giugno 2010

Continua a ostentare serenità il senatore Marcello Dell’Utri, che intorno a mezzogiorno ha terminato l’attesa conferenza stampa seguita alla condanna in appello a 7 anni di reclusione. Inflitta questa mattina dalla Corte presieduta dal giudice Claudio Dall’Acqua dopo 5 giorni di camera di consiglio.
“Non è stata una sentenza politica come aveva preannunciato il pg Antonino Gatto” contrattacca con fare pacato, perché dalle condotte successive al 1992 “sono stato assolto poiché il fatto non sussiste”. “I responsabili del periodo stragista – tiene a sottolineare, (nonostante la “trattativa” non sia mai stata oggetto del processo) - andateli quindi a cercare altrove”, prima di rigirare la frittata, con una nota di vittimismo: “Se non fossi entrato in politica questo processo non ci sarebbe stato”.

Dichiarazioni decisamente affrettate, spiega però il procuratore generale Gatto, soddisfatto della sentenza, ma sorpreso per la decisione della Corte di assolvere l’imputato per i fatti commessi dal 1992 in poi. “La seconda parte dell’impianto accusatorio – dice – era addirittura più granitica rispetto alla prima”. In quanto alla formula “il fatto non sussiste” precisa: “Secondo l’articolo 637 del codice di procedura penale i verdetti di secondo grado si possono soltanto confermare o rivedere, senza esprimersi nel merito. Il che significa che quel ‘fatto non sussiste’ potrebbe tranquillamente essere identificato in una semplice ‘insufficienza di prove’. Per avere una risposta certa occorrerà quindi attendere le motivazioni della sentenza”.

Per il momento la certezza è che il senatore Marcello Dell’Utri ha intrattenuto rapporti con Cosa Nostra, come specificato nella sentenza di primo grado e confermata in secondo, sin dagli anni Sessanta e Settanta. Quando portò negli uffici della Edilnord, a colloquio con l’amico Silvio Berlusconi, il boss Stefano Bontade, insieme ad altri soggetti appartenenti all’associazione mafiosa. E assumendo sin da quel momento il ruolo di “mediatore” tra la mafia siciliana e l’impero economico dell’amico imprenditore. Ruolo che dopo il 1980, in seguito all’assassinio di Bontade, avrebbe proseguito con la Cosa Nostra di Totò Riina e Bernardo Provenzano fino agli anni delle stragi iniziate nel 1992.

Nel 2004, in primo grado, il senatore del Pdl era stato condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. E il pg Antonino Gatto, nella requisitoria dell’appello, ne aveva chiesti 11.
Prima di esprimersi sulla richiesta di condanna aveva però precisato: “Oggi è il potere a essere giudicato”. “Voi potete contribuire alla costruzione di un gradino, salito il quale forse, e ripeto forse, si potranno percorrere altri scalini che potranno fare accertare le responsabilità che hanno insanguinato il nostro Paese. Oppure questo gradino lo potete distruggere”.

Se lo hanno distrutto, come in molti già millantano, è troppo presto per dirlo.
E in ogni caso, ha dichiarato questa mattina il pm Domenico Gozzo – insieme ad Antonio Ingroia pubblica accusa nel processo di primo grado - “non corrisponde assolutamente al vero che con la sentenza d’appello a Dell’Utri è stata messa una pietra trombale sulla trattativa tra Stato e Cosa nostra, anche perché l’argomento non è mai entrato in dibattimento”.
Gozzo cita, quindi, una frase di Paolo Borsellino che diceva: “C’è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto.No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali». «Bene - aggiunge Gozzo - mi limito ad annotare che nel caso di specie il politico, il senatore Dell’Utri, non solo non è stato assolto, ma è stato riconosciuto colpevole di avere concorso dall’esterno all’associazione criminale mafiosa per un lungo periodo, che dagli anni ‘70 va al 1992. Ed il riconoscimento di colpevolezza è stato effettuato da un Tribunale e da una Corte d’Appello, di cui gli avvocati hanno più volte, rispettivamente in primo e secondo grado, riconosciuto la correttezza”.

UNIONE ITALIANA ISTRIA INFO

Martedì, Giugno 29th, 2010

UNIONE ITALIANA
Talijanska unija - Italijanska Unija
Via – Ulica – Uljarska 1/IV
51000 FIUME – RIJEKA - REKA
Tel. +385/51/338-285(911); Fax. 212-876
E-Mail: tremul@unione-italiana.hr
Via Župančič 39 - Župančičeva ul. 39
6000 CAPODISTRIA - KOPER
Tel. +386/5/63-11-220(1); Fax. 63-11-224
E-Mail: unione.it.cap@siol.net
www.unione-italiana.hr

Sig. Amm.: 013-04/2010-16/1
N° Pr.: 2170-67-02-10-39

PROGRAMMA DELLA VISITA DELLA SENATRICE,
TAMARA BLAŽINA,
ALLA COMUNITÀ NAZIONALE ITALIANA

La Senatrice Tamara Blažina sarà in visita alla Comunità Nazionale Italiana (CNI), mercoledì, 30 giugno 2010.

Il Programma della visita è il seguente (gli incontri sono aperti alla stampa):

1) Mercoledì, 30 giugno 2010 - ore 16,00 – 16,30 – Visita della sede dell’Ufficio Europa dell’Unione Italiana (Sede: UE UI, V. Kidrič, 35; tel. 00386 (0)5 63 11 220 (1); fax. 00386 (0)5 63-11-224; E-Mail: unione.it.cap@siol.net; http://www.unione-italiana.hr).

2) Mercoledì, 30 giugno 2010 - ore 16,40 – 17,35 – Incontro con l’Unione Italiana (Presidente Giunta Esecutiva, Maurizio Tremul), la CAN Costiera (Vicepresidente, Sig. Sandro Kravanja), la CAN di Capodistria (Presidente, Prof. Alberto Scheriani) e la Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” (Presidente, Sig. Mario Steffè). L’incontro si svolgerà presso la sede della CI “Santorio Santorio” e della CAN di Capodistria. (Sede: Via OF, 10, Capodistria; tel. 00386 (0)5 627-92-90; fax. 00386 (0)5 627-92-91; E-Mail: comit.mario@siol.net; info@cancapodistria.org; http://www.cancapodistria.org).

3) Mercoledì, 30 giugno 2010 - ore 17,40 – 18,30 – Incontro con i dirigenti del Centro Regionale di Capodistria della RTV di Slovenia, Programmi Italiani e Programmi Slovenia (f.f. Direttore del Centro Regionale, Dr. Marko Filli; Vicedirettore Generale dei Programmi per la CNI della RTV di Slovenia, Dr. Antonio Rocco; Caporedattore dei Programmi Italiani di Radio Capodistria, Dr. Aljoša Curavič; Caporedattore dei Programmi Italiani di TV Capodistria, Dr. Robert Apollonio; Caporedattrice dei Programmi Sloveni di Radio Capodistria, Dr.ssa Maja Kirar; Caporedattrice dei Programmi Sloveni di TV Capodistria, Dr.ssa Nataša Segulin; Dr. Dragomir Mikelič). Visita del Centro Regionale della RTV Capodistria. (Sede: Via OF, 15, Capodistria; tel. 00386 (0)5 668-54-85; fax. 00386 (0)5 668-54-88; E-Mail: antonio.rocco@rtvslo.si; http://www.rtvslo.si).

La Segreteria

Fiume-Capodistria, 28 giugno 2010

PAESE AMBIENTE AGGIORNAMENTO

Martedì, Giugno 29th, 2010

Sul tracciato dell’elettrodotto da 380.000 volt di Terna qualcuno non la racconta giusta.

Zanoni (IDV) ha presentato un’interrogazione al Sindaco di Paese.

Domani sera a Paese Assemblea pubblica sull’Elettrodotto Terna.

Dopo i ripetuti annunci del sindaco di Paese relativi ad un nuovo tracciato dell’elettrodotto Terna, questa volta previsto quasi completamente interrato e posizionato ai confini con il comune di Istrana, Andrea Zanoni, consigliere comunale di Paese di Italia dei Valori ha preso carta e penna richiedendo direttamente al sindaco copia del nuovo tracciato.

Dal comune invece di arrivare la planimetria del nuovo tracciato è arrivata una email nella quale si dice che “non è pervenuta a questo Ufficio alcuna nuova ipotesi di tracciato dell’elettrodotto TERNA”.

Considerato il tema che preoccupa moltissimo i cittadini di Paese e non solo, molti dei quali hanno sottoscritto la petizione contro l’elettrodotto promossa da Paeseambiente ed altre associazioni che ha visto oltre 5.000 sottoscrittori, oggi Zanoni ha rivolto direttamente al Sindaco una interrogazione per vederci chiaro in questa vicenda chiedendo nuovamente il tracciato e spiegazioni (CF. in allegato).

“Credo che Terna non si stia muovendo in modo corretto – ha dichiarato Zanoni – la stessa cosa vale per il sindaco di Paese. Com’è possibile che Pietrobon si vanti sui giornali di aver ottenuto l’interramento dell’elettrodotto ed un nuovo tracciato spostato sui confini di Istrana quando risulta che in comune non esiste uno straccio di tracciato alternativo? Non vorrei che dietro a questa confusione ci fosse la Provincia di Treviso che da tempo sta facendo pressioni sui comuni affinché accettino supinamente i dettati di Terna”.

Nell’attesa di fare un po’ di chiarezza i gruppi, comitati e associazioni CappellaVive, Paeseambiente, Comitati Cittadini di Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano, Trevignano, Silis Morgano, VolpagoAmbiente, CAT e COMITATO PER LA VITA DEL FRIULI RURALE hanno organizzato un’assemblea pubblica con i sindaci dei comuni interessati dal tracciato dell’elettrodotto TERNA da 380.000 volt, per mercoledì 30 giugno 2010, alle ore 21.00, presso la Sala Consigliare del Municipio di Paese a PAESE - Via Senatore Pellegrini 4.

Verrà fatto il punto della situazione sull’elettrodotto Scorze’ – Volpago del Montello e interverranno i sindaci, appositamente invitati, dei comuni di Martellago, Scorzè, Zero Branco, Quinto di Treviso, Paese, Morgano, Trevignano, Volpago del Montello.

Email: zanoni@ecorete.it, www.andreazanoni.it, cell. 347/9385856

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE OIPA ONLUS

Martedì, Giugno 29th, 2010

COMUNICATO STAMPA

Un nuovo episodio di accattonaggio con cuccioli di cane, risolto con un altro sequestro in pieno centro a Milano, in via degli Arcimboldi.

Nelle prime ore del pomeriggio di giovedì 24 giugno 2010 le Guardie Zoofile dell’OIPA, hanno proceduto ad un procedimento sanzionatorio e relativo sequestro di una cagnolina ed i suoi quattro cuccioli, ancora in fase di allattamento, che si trovavano sul marciapiede sotto il sole e senza né acqua ne cibo. La donna di etnia ROM ha tentato di fuggire con i cani ma, dopo un breve inseguimento, è stata raggiunta dalle guardie eco-zoofile dell’OIPA ed obbligata a lasciare gli animali nelle mani dei funzionari dell’ASL città di Milano che li hanno condotti al Canile Municipale di Milano ed affidati ad esperte mani veterinarie per tutti i controlli del caso.

Il Garante della Tutela degli Animali del Comune di Milano, il Dott. Gianluca Comazzi dichiara: “Abbiamo salvato questi cani da una vita piena di stenti e con poche possibilità di condurre una vita decorosa. Il Comune di Milano e l’OIPA Italia continuano a collaborare con enorme successo per sradicare dal territorio del comune di Milano qualunque forma di sfruttamento di animali”.

Il Coordinatore nazionale delle Guardie Eco-Zoofile dell’OIPA Italia, Massimo Pradella dichiara: “L’episodio di oggi è un altro segnale della nostra presenza a favore del rispetto della legge e della dignità di ogni essere vivente. Le condizioni di vita di quei poveri cani erano tali da rendere necessario un nostro intervento per ripristinare la legalità e fornire loro la speranza di una famiglia che li possa accogliere con sé. Approfitto per complimentarmi con tutte le nostre guardie che sono sempre in prima linea per eliminare ogni illecito compiuto su animali e per segnalare altresì la disponibilità e professionalità degli agenti del Corpo di Polizia locale del Comune di Milano che sono intervenuti prontamente a prestare ausilio durante tale operazione”.

Silvia Premoli
Capo Ufficio Stampa OIPA Italia Onlus
ufficiostampa@oipaitalia.com
Cell. 320 4056710

OIPA Italia Onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU
Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente
(DM del 1/8/2007 pubblicato sulla G.U. n. 196 del 24/8/2007)
via Passerini 18 - 20162 Milano - Tel. 02 6427882 Fax 02 99980650
info@oipaitalia.com - www.oipaitalia.com

MONTEPULCIANO INFO

Martedì, Giugno 29th, 2010

COMUNE DI MONTEPULCIANO

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 30, alle 15.00, si riunisce il Consiglio Comunale di Montepulciano

All’O.d.G. un comitato per le celebrazioni dell’Unità d’Italia

MONTEPULCIANO – Il Comune di Montepulciano si appresta a costituire un comitato che coordinerà gli eventi per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Il gruppo di lavoro avrà funzioni propositive ma provvederà anche alla pianificazione e coordinamento degli interventi ed alla verifica dei programmi.

La costituzione del comitato è all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale di mercoledì 30 giugno, convocata per le 15.00.

Tra gli argomenti in discussione anche due variazioni al Bilancio di previsione 2010, le deduzioni ad osservazioni sul Regolamento Urbanistico e l’adesione dell’Amministrazione alla fondazione che porta il nome dello studioso e ricercatore Ilio Calabresi.

Per quanto riguarda il comitato per l’anniversario dell’Unità d’Italia, ne faranno parte di diritto l’Assessore alla Cultura Franco Rossi, il Presidente della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte Alfonso Amorosa ed il Presidente dell’istituzione Biblioteca Silvia Calamandrei. Sarà inoltre costituito dai rappresentanti delle associazioni giovanili, teatrali e culturali (uno per ciascuna categoria) e da 9 rappresentanti del Comune, di cui 6 indicati dalla maggioranza e 3 dalla minoranza.

Intanto Montepulciano si è potuta fregiare già in due occasioni del logo del 150° anniversario, entrambe legate alla figura ed all’opera di Piero Calamandrei. Si tratta del convegno “Un caleidoscopio di carte”, tenutosi nell’autunno 2009, che fu caratterizzato da un messaggio del Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e della mostra “La Toscana di Piero Calamandrei. Memoria storica e passione civile”, che ha inaugurato le celebrazioni per i 40 anni della Regione Toscana e che sarà riproposta anche a Montepulciano.

Inoltre il Cantiere Internazionale d’Arte, in calendario dal 15 luglio al 1 agosto, si aprirà con l’opera “Un giorno di regno” di Verdi, figura chiave e personaggio simbolico dell’ideale unitario ottocentesco.

Ufficio Stampa

Montepulciano, 28 giugno 2010

HTML