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Archive for Luglio 11th, 2010

IN PRIMO PIANO DA RDB CUB TRASPORTI PIERO ANTONINI SEGRETARIO

Domenica, Luglio 11th, 2010

Oggetto: Importante frenata al nucleare dalla Corte Costituzionale
La notizia è di tre giorni fa. Ovviamente non ne abbiamo sentito parlare dai
TG nazionali, né l’abbiamo letta sulle prime pagine dei quotidiani… ma la
Corte Costituzionale ha BOCCIATO la legge numero 102 del 3 agosto 2009,
conversione del decreto-legge numero 78, ovvero quella che dava al Governo
piena potestà esclusiva in materia decisionale (ovvero, il SI al nucleare),
trasmissione e distribuzione, mentre la competenza congiunta con le regioni
riguardava solo la produzione e la collocazione dei nuovi impianti che
sarebbero stati costruiti in barba alla volontà popolare espressa col
referendum del 1987. E’ UN RISULTATO IMPORTANTE per tutti coloro che,
consapevoli della sciaguratezza della scelta nucleare, continuano da sempre
a ribadire che agli immensi rischi di incidente (che non serve ricordare a
nessuno, perché Chernobyl è ancora nella memoria di tutti) si affiancano
serissime e per ora insormontabili

Saluti Antonini

NUCLEARE = ENERGIA DELLA MORTE

Domenica, Luglio 11th, 2010

Nucleare: in Usa la scienza fa “mea culpa”
Il Prof. Ernest Sternglass: gli scienziati hanno sempre sbagliato.

Il Prof. Ernest Sternglass, uno dei massimi esperti mondiali nel settore della radioattività, ha scritto una lettera a Steven Chu, segretario all’energia degli Stati Uniti, per invitare il governo Obama ad abbandonare il nucleare. Da convinto sostenitore dell’atomo, il grande studioso fa marcia indietro: riguardo agli effetti del nucleare sulla salute umana, scrive, gli scienziati hanno sempre sbagliato.

Deve essere stata una brutta sorpresa per il Segretario all’Energia degli Stati Uniti, Steven Chu, leggere la lettera indirizzatagli dal professor Ernest Sternglass. Una brutta sorpresa perché l’amministrazione Obama sta rilanciando l’uso dell’energia nucleare, perché il professore insegna Fisica Radiologica alla Scuola di Medicina dell’Università di Pittsburgh, ed è anche Direttore del Radiation and Public Health Project. Una brutta sorpresa anche perché Sternglass non ha usato mezzi termini nella lettera che, attraverso Chu, ha inviato a tutto il Governo: “Sugli effetti del nucleare sulla salute umana, gli scienziati hanno sempre sbagliato”.
Si tratta di una dichiarazione molto forte, non solo perché viene da un professore emerito che è considerato uno dei massimi esperti mondiali nel settore della radioattività, ma anche perché si basa su analisi e dati che lasciano poco spazio ai dubbi. Sternglass invita anche Chu, e tutta l’amministrazione Obama, a prendere in considerazione l’idea di procedere all’eliminazione dei reattori e puntare sulle energie rinnovabili. La cosa che deve aver maggiormente sconvolto il Segretario all’Energia, è probabilmente il fatto che il professore è stato, negli ultimi trenta anni, un convinto sostenitore dell’uso dell’energia nucleare. Ed ora, proprio lui fa marcia indietro. Perché?
Secondo Sternglass, si tratta di “…un errore tragico e poco noto che è stato fatto dalla comunità medica e dei fisici, come me, durante i primi anni della Guerra Fredda, che ha avuto un ruolo importante nella crescita enorme dell’incidenza di malattie croniche come il cancro e il diabete, e quindi del costo dell’assistenza sanitaria nella nostra nazione”.
Quale sarebbe l’errore? È stato quello di “presumere che l’esposizione a radiazioni della popolazione conseguente al funzionamento dei reattori nucleari non avrebbe alcun effetto negativo sulla salute umana”. Invece, le misure effettuate negli ultimi anni da un gruppo di medici ricercatori di Pittsburgh, porta a conclusioni opposte: “Questa ipotesi era basata sulla nostra esperienza di mezzo secolo di studi che non hanno mostrato alcun aumento rilevabile nei tassi di cancro per le persone che sono state esposte a raggi X a scopo diagnostico.Ciò che non è stato compreso è che gli elementi radioattivi creati nella fissione dell’uranio, non hanno prodotto soltanto un piccolo aumento della quantità ricevuta dall’esterno come dose naturale di fondo. Invece, le particelle e i gas prodotti nel processo di fissione e rilasciati nell’ambiente, provocano danni da radiazioni di gran lunga maggiori di quelli provocati dai raggi X usati a scopo diagnostico, poiché i prodotti radioattivi di fissione e gli ossidi di uranio sono inalati e ingeriti con il latte, l’acqua potabile e il resto della dieta, concentrandosi in organi critici del corpo”.
In pratica, il professore ammette che le vecchie misure di radioattività, e di interazione biologica, sono state fatte con i raggi X a scopo diagnostico. In pratica, con gli strumenti per le radiografie. Strumenti che hanno esposto i campioni non solo a dosi inferiori rispetto a quelle reali, ma anche a radiazione pura, e non, come avviene nella realtà, anche a isotopi di elementi chimici che non dovrebbero entrare in contatto con il nostro organismo.
“Così – continua la lettera di Sternglass – lo iodio-131 attacca la tiroide e danneggia la produzione di ormoni della crescita e favorisce il cancro della tiroide; lo stronzio-90 si concentra nelle ossa, dove danneggia il midollo ematopoietico, provocando la leucemia, nonché danni ai globuli bianchi del sistema immunitario che combattono le cellule tumorali e i batteri; il Cesio-137 si concentra nei tessuti molli come il seno e gli organi riproduttivi di maschi e femmine, e induce vari tipi di cancro in soggetti adulti, nei loro bambini, così come nelle generazioni successive”.
Certo, il tutto viene fuori da una diffusa ignoranza che c’era soprattutto durante i primi anni ‘50, quando gran parte delle nostre attuali conoscenze in merito agli effetti biologici delle radiazioni appartenevano ancora alla fantascienza. Era l’epoca in cui i test nucleari su larga scala, soprattutto di tipo militare, molto più invasivi e pericolosi rispetto a qualunque reattore di una centrale, venivano fatti nel deserto del Nevada. All’epoca, non era ancora noto che gli effetti delle radiazioni sono decine o centinaia di volte più gravi per un bambino in età prenatale, ancora nel grembo della madre, e in generale per i bambini molto piccoli. Su questo argomento, il professore ha buona memoria, infatti ricorda: “Né si è scoperto, fino ai primi anni ‘70, che le esposizioni prolungate a radiazioni da prodotti di fissione che si accumulano nel corpo, sono molto più pericolose della stessa dose totale ricevuta in una breve esposizione ai raggi X”.
Il risultato di questa mancanza di conoscenze sta nel fatto che sono state sbagliate, per decenni, le misurazioni dei rischi biologici presso tutte le installazioni nucleari, militari o civili che fossero. Con misurazioni sbagliate, tanti funzionari governativi poterono, dati numerici (sbagliati) alla mano, convincere la popolazione preoccupata, dicendo loro che i livelli di fallout nucleare erano talmente bassi da non poter produrre effetti negativi. È stata l’epoca, ovunque tramontata tranne che in Finlandia e in Italia, del grande inganno “dell’atomo pacifico”, l’epoca dello spegnimento delle centrali a carbone un po’ in tutti gli USA, per sostituirle con “energia nucleare pulita”.
La lettera del professore continua facendo riferimento ad un tempo ormai passato negli USA, che però ricorda terribilmente l’attualità italiana: “Così si dette inizio ad un programma di costruzione di un gran numero di impianti nucleari che ebbero il permesso di scaricare piccole quantità di prodotti di fissione, comparabile con i livelli di ricadute atmosferiche dei test nucleari. (…) Pertanto, quando si è scoperto che piccole quantità di prodotti di fissione causano danni molto maggiori rispetto alle previsioni, (non solo leucemie e altre forme di cancro, ma anche parti prematuri, basso peso alla nascita e mortalità infantile), tali risultati furono secretati dal nostro governo per paura che essi mettessero in pericolo il valore di deterrenza dell’arsenale nucleare”.
Il finale della lettera, apre però una speranza – o meglio una strategia, una soluzione – che la scienza offre alla politica americana: “Fortunatamente, il recente, rapido sviluppo delle energie alternative permette di intravedere la fine di questa tragedia, dal momento che è possibile convertire i vecchi impianti nucleari in centrali a gas naturale. Questo può essere fatto con un costo minimo rispetto a quello necessario alla costruzione di nuove centrali, nell’attesa che le sorgenti alternative (eolico, fonti geotermiche e idroelettriche) possano prendere il loro posto.
Se la nostra nazione che ha costruito i primi reattori e le prime armi nucleari annunciasse l’obiettivo di eliminare gradualmente reattori nucleari a fissione, che producono anche il plutonio e trizio necessari per le armi nucleari, sviluppando la fusione nucleare e altre fonti alternative di energia non inquinanti, questo contribuirebbe a rendere più facile l’obiettivo dichiarato dal presidente Obama di un mondo libero da armi nucleari. Così sarà possibile guardare ad un mondo libero dal pericolo della distruzione della vita umana con armi nucleari da uranio arricchito o plutonio, che si producono solo in reattori a fissione, insieme con rifiuti nucleari altamente tossici, che restano letali per migliaia di anni”.
Non sappiamo se la politica americana saprà raccogliere il suggerimento proveniente dal mondo scientifico e troppo spesso, in passato, la politica non ha saputo interpretare per niente le spinte provenienti dal mondo scientifico, arrivando spesso a “imbrigliare” la scienza stessa. E, da parte sua, l’Italia cosa farà?
Alessandro Iacuelli
3 giugno 2010
Articolo tratto da www.decrescitafelice.it

GIUGLIETTO CHIESA

Domenica, Luglio 11th, 2010

Alternativa è con la FIOM! In primo piano
Scritto da Giulietto Chiesa – 17 giugno 2010

E’ in corso la demolizione dei diritti del lavoro. Le centrali sindacali nazionali l’accettano o la sopportano senza reagire. La FIOM resta l’unico baluardo di questa difesa. Non possiamo lasciarla sola.
A Pomigliano il contratto nazionale viene stracciato con il sostegno dei sindacati gialli e con il balbettio di Bersani.

La FIAT ricatta i lavoratori di Pomigliano, e blandisce con promesse che non potrà mantenere, perché non ha un piano di rilancio che non sia il delirio scimmiesco di altri sei milioni di vetture che non produrrà e che, se producesse, non potrebbe vendere per mancanza di acquirenti.

Occorre un progetto di riconversione industriale, ma questo non lo ha la FIAT, non lo ha il Governo, non lo ha l’opposizione.
La FIOM deve avere il coraggio di proporlo con grande ampiezza di vedute e tenendo conto che la crisi attuale dell’auto è irreversibile.
Bisogna dire la verità ai lavoratori perché è l’unico modo per difendere la loro occupazione: dobbiamo abbandonare definitivamente il modello economico basato sulla crescita infinita, che è in contrasto con i limiti naturali; esso può portare oramai solo ai ricatti cui assistiamo.

In realtà tutta la manfrina della FIAT si riassume in una sola cosa: spremere i lavoratori finché è possibile portando fino al binario morto finale la politica dell’auto. Poi diranno che è colpa dei lavoratori se è morta e chiuderanno comunque.

Dobbiamo sapere che i lavoratori di Pomigliano sono in gravissima difficoltà, perché è in gioco il loro lavoro. Ma occorre che la loro lotta abbia una prospettiva che permetta loro di non sottostare al ricatto padronale. E occorre che non si sentano e non siano soli. Solo la solidarietà nazionale può sconfiggere un referendum che non sarà equo perché tutto il mainstream informativo, giornali e TV, si mobiliterà dalla parte della minaccia e dell’inganno.

La FIAT non può scaricare il suo fallimento strategico sui lavoratori.
Il Governo non ha idee. Gli uni e gli altri vivono alla giornata. Le loro promesse sono un bluff.

Alternativa sta dalla parte della Fiom perché è l’unica parte giusta e dignitosa; perché è una casamatta in cui difendere i lavoratori e da cui ripartire. Se non si rompe l’assedio di Pomigliano il sindacato intero, in Italia, subirà una sconfitta storica. Ed anche la stessa Costituzione Repubblicana sarà sempre più in pericolo.
La minaccia è contro tutti, non solo contro i lavoratori di Pomigliano.

Giulietto Chiesa per Alternativa

http://www.giuliettochiesa.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1354:alternativa-%C3%A8-con-la-fiom&Itemid=7

OIPA INFO

Domenica, Luglio 11th, 2010

COMUNICATO STAMPA OIPA

Botticelle a Roma. Il Regolamento ignorato dai vetturini

Domenica 6 giugno: due volontarie delle associazioni OIPA e LAV hanno riscontrato gravi infrazioni al Regolamento comunale compiute dai vetturini

Nonostante l’attenzione dell’opinione pubblica, le migliaia di firme raccolte dalle associazioni animaliste, l’attenzione della stampa internazionale e il tempo trascorso dall’ultimo incidente mortale avvenuto a novembre 2008, nulla è cambiato per i cavalli delle “botticelle”, le carrozze a trazione animale la cui esistenza continua ad essere giustificata in nome di una tradizione che in realtà non ha alcun fondamento.

Ogni tentativo del Comune di Roma di regolamentare il servizio si è rivelato fin’ora vano e senza risultato, visto che l’Art. 46 del Regolamento comunale sulla tutela degli animali viene puntualmente disatteso. Come del tutto inascoltate sono state le proposte delle associazioni animaliste di sostituire le botticelle con carrozze a trazione elettrica o risciò, entrambe alternative valide, ecologiche e rispettose degli animali.

Passeggiando per il centro di Roma non manca occasione di osservare le frequenti infrazioni compiute dai vetturini, come è capitato domenica scorsa a due volontarie delle associazioni animaliste Oipa e Lav a piazza di Spagna: del tutto incurante della presenza dei vigili urbani, alle ore 17,45, un vetturino ha fatto salire a bordo un gruppo di turisti, con un passeggero di troppo, seduto “a cassetta” ossia accanto a lui, dirigendosi poi verso via Condotti.

Il Regolamento comunale prevede chiaramente il divieto del trasporto di passeggeri ‘a cassetta’, e comunque superiore al numero per il quale la carrozza è omologata. E’ stato solo grazie alle due volontarie, che si sono accorte dell’infrazione, segnalandola immediatamente ai vigili e esortandoli a prendere provvedimenti, che questi sono finalmente intervenuti, verbalizzando l’infrazione e prendendo il numero di targa della carrozza incriminata.

Pare proprio che i controlli sull’attività delle botticelle siano pressoché inesistenti a Roma: i cavalli vengono fatti andare al trotto, con un numero di passeggeri superiore a quello consentito, e a volte anche nell’orario dalle 13 alle 17. Tutti comportamenti illeciti e non consentiti.

Quello che più sconcerta è che i vigili urbani non erano a conoscenza dei contenuti esatti del regolamento, o meglio ne conoscevano solo una parte, ignorando altri divieti. Il regolamento è in vigore dal 2005, ci si aspetterebbe pertanto che dopo 5 anni sia stato assimilato da chi è preposto a farlo rispettare!!

Quello di domenica è solo uno dei tanti episodi ai quali i cittadini romani sono costretti ad assistere, del tutto impotenti di fronte al quotidiano maltrattamento dei cavalli delle botticelle.

video e documentazione fotografica riferite a domenica 6 giugno in allegato

e Video:

http://www.youtube.com/watch?v=aaECmrffiiE&feature=autofb

(tutte le immagini di questo video, e la fotografia, si riferiscono a domenica 6 giugno)

Silvia Premoli
Capo Ufficio Stampa OIPA Italia Onlus
ufficiostampa@oipaitalia.com
Cell. 320 4056710

OIPA Italia Onlus
Organizzazione Internazionale Protezione Animali
ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU
Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente
(DM del 1/8/2007 pubblicato sulla G.U. n. 196 del 24/8/2007)
via Passerini 18 - 20162 Milano - Tel. 02 6427882 Fax 02 99980650
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Giovanna Di Stefano

Campagne OIPA

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P.2 INTERNAZIONALE

Domenica, Luglio 11th, 2010

P2 INTERNAZIONALE. IL RUOLO DI ESTEBAN JUAN CASELLI

Esteban Juan Caselli, potrebbe non apparire più in pubblico. L’attuale ispiratore di Sadous Eduardo è stato fischiato al Teatro Coliseo. L’incredibile storia di un settore del Vaticano ultraconservatore, che segue la logica delle Crociate.

Esteban Caselli, è sempre più difficoltà ad apparire in pubblico, da quando è stato fischiato al Teatro Coliseo, dopo aver tentato di tenere un discorso in occasione dell’anniversario della Repubblica italiana, durante il quale avrebbe chiamato “statista” Silvio Berlusconi.

Ma chi è Caselli, e perché è così importante per noi italiani?

Caselli, insieme con lo scomparso Federico Barttfeld, è il mentore di una setta internazionale fascista.
Esteban Juan Caselli nasce a Buenos Aires nel ‘42.
Dal 1989 al 1990 fu direttore di una società mista di siderurgia argentina, la SOMISA. Risale a questo periodo il suo stabile collegamento con Hugo Franco, uno dei principali agenti politici del gruppo di alti prelati più conservatori: ciò gli consentì di accreditarsi con Carlos Menem, che lo utilizzò per stringere rapporti con il cardinale di Cordoba Raul Francisco Primatesta, il cardinale Antonio Quarracino e i vescovi Emilio Ognenovic e Desiderio Collino.
Dal 1989 al 1990 Asesor del Ministro della salute e dell’azione sociale della Repubblica argentina.
Svolse alcune funzioni di elevatissimo livello presso la Presidenza della Repubblica argentina:

dal 1990 al 1991: Jefe de Asesores del Segretario Generale della Presidenza;
dal 1993 al 1995: Subsecretario de Acción de Gobierno della Presidenza;
nel 1995: Secretario de Estado de Coordinación della vicepresidenza.

Nella sua veste di sottosegretario alla Presidenza della Repubblica di Carlos Menem, intervenne a nome della Casa Rosada sul Ministro della difesa a favore della ditta Sarlenga, poi coinvolta in un processo per traffico d’armi alla Croazia e all’Ecuador.
L’ex ministro dell’economia argentino Domingo Cavallo esplicitamente ascrisse a Caselli l’appartenenza ad una ‘mafia’ legata ad Alfredo Yabran, personaggio collegato tra l’altro all’uccisione di Josè Luis Cabeza, fotografo del settimanale politico argentino ‘Noticias’. Cavallo nel 1997 ripetutamente e pubblicamente accusò Caselli di essere coinvolto anche nel citato traffico illegale di armi tra Argentina, Croazia ed Ecuador, e di essere coinvolto nella rete di protezione dei colpevoli dell’attentato antiebraico alla Amia (Associazione di mutua assistenza Israelo argentina) che causò a Buenos Aires nel 1994 una ottantina di morti e centinaia di feriti.
Caselli nel ‘97, fu nominato ambasciatore argentino in Vaticano, incarico che utilizzò per consolidare la sua amicizia e il suo sodalizio con l’allora segretario di Stato del Vaticano, il cardinale Angelo Sodano.
Nella veste di ambasciatore argentino trasmise al papa il messaggio con cui Menem censurava l’intervento pubblico di un vescovo argentino, in quanto giudicato irrispettoso nei confronti della decisione del Vaticano di intercedere per la liberazione a Londra del dittatore cileno Augusto Pinochet.
Dal 29 aprile 2008 è senatore eletto nella ripartizione Sudamerica della circoscrizione Estero al Senato della Repubblica italiana. A seguito della scoperta di intercettazioni che comproverebbero intrallazzi elettorali a sfavore della sua rivale Mirella Giai, è stato ipotizzato che in quella circoscrizione “la stessa distribuzione dei seggi sarebbe stata diversa”.
Caselli, l’11 giugno 2010 al teatro di Buenos Aires, viene fischiato durante la celebrazione per la nascita della Repubblica italiana, organizzata dall’Ambasciata italiana in Argentina.
Il console generale italiano, Giancarlo Maria Curcio, ha programmato le attività artistiche. Forse, all’ultimo minuto (perché gli inviti non li fornisce), rientrano in tale partecipazione le capacità di Caselli. Il polifunzionario di Carlos Menem, Carlos Ruckauf, Eduardo Duhalde e Angelo Sodano è uno dei senatori di Berlusconi che rappresentano gruppi di italiani all’estero.
In una lingua che uno dei presenti descrive come “cocoliche” Caselli ha cercato di parlare in italiano. Ha tessuto nell’introduzione formale le lodi dello”statista Silvio Berlusconi“, prima che dalla platea si sollevasse un coro di fischi e sibili che, portando ad elevati picchi di tensione, lo hanno obbligato a lasciare il palco.
Gli argentini, ricordano ancora i tempi in cui Caselli, insieme a personaggi come Emilio Massera, e Federico Alberto Vignes Barttfeld, membri di Propaganda Due- la famigerata P2, nella quale Silvio Berlusconi era iscritto con la tessera n° 1816, nella qualità di “muratore” – occupava ruoli di responsabilità nel governo Menem.
Né dimenticano l’ex generale Carlos Guillermo Suarez Mason, della la stessa area, che collegava l’estrema destra del Vaticano al lopezrreguismo.
Nomi con la tripla A, per i servizi segreti, ricollegabili al terrorismo, alla mafia ed alla finanza sporca del Banco Ambrosiano.
Nel suo libro “I Massoni“, lo storico e giornalista Emilio J. Corbière, scrive come sotto la guida del simpatizzante di Benito Mussolini, Licio Gelli, la P2 ha cercato di operare all’interno della massoneria. È necessario ricordare come nonostante Berlusconi e Gelli si professino simpatizzanti di Mussolini, la massoneria fu combattuta proprio dal fascismo.
Il 9 febbraio 2010 il senatore Esteban Caselli, ha annunciato che, nel 2011, si candiderà alla presidenza dell’Argentina come leader del partito ‘Pueblo de la Libertad’, che ha recentemente fondato nel Paese.
Questa è solo una piccola parte della biografia di quello che potrebbe diventare il nuovo presidente dell’Argentina, candidato con una lista dal nome a noi noto: ‘Pueblo de la Libertad’ (Popolo della Libertà).
La P2, si prepara ad aggiungere un’altra nazione al progetto già sviluppato e ormai consolidato in Italia (per maggiori informazioni sul Piano di Rinascita Democratica e per comprendere come lo stesso sia già stato attuato, si consiglia un’attenta lettura).
Non si spiegherebbe infatti diversamente il fatto che ai vertici di queste pseudo nuove formazioni politiche, ci siano uomini dall’oscuro passato, caratterizzati dall’appartenenza a formazioni che nella P2 hanno militato.
Il fatto che l’Argentina abbia subito nelle scelte politiche l’influenza della P2, è storia nota. Gelli godeva di profonde aderenze presso la “corte” del generale argentino Juan Domingo Peron ed esiste una famosa fotografia che lo ritrae alla Casa Rosada insieme al presidente e a Giulio Andreotti.
Un progetto che ha mire di gran lunga superiori a quelle del governo di una nazione.
Ma quale o quali menti diaboliche hanno potuto concepire un piano tanto ambizioso e studiato nei minimi dettagli?
Anche volendo lavorare di fantasia, difficilmente si potrebbe pensare al “muratore con la tessera n° 1816“.
Anzi. Paradossalmente, è proprio Berlusconi che potrebbe mandare tutto in fumo.
Il “muratore”, scelto nella piramide bassa della scala gerarchica della loggia, quale mero esecutore, è proprio colui il quale a seguito degli enormi conflitti d’interessi e della sua vivace e spocchiosa personalità, costringe un’inesistente e complice opposizione – alla quale si uniscono pezzi della maggioranza – ad un gioco delle parti, che rischia di risvegliare le coscienze degli italiani.
E se è vero, com’è vero, che il progetto nasce dalla potentissima massoneria americana, a quest’ultima non può dispiacere, viste le tendenze filorusse,o meglio “filoputiniane”, mostrate dal “muratore”.
Se ciò non fosse accaduto, non ci saremmo neppure accorti di come un governo fantoccio composto da maggioranza e opposizione accomunate dal compimento del progetto della P2, hanno instaurato un regime di dittatura democratica.
È la realizzazione del Piano di Rinascita Democratica che spesso scambiamo per le leggi ad personam – grazie ai conflitti d’interesse di Berlusconi – che hanno portato molti a vedere in modo critico la politica del premier, costringendo qualcuno a far la farsa di ribellarsi.
Ma tra una farsa e l’altra, una minoranza della popolazione comincia a svegliarsi dal torpore.
Non si affida ad un “muratore” un così importante progetto “ingegneristico”.
Le menti diaboliche che hanno concepito il piano, hanno commesso un errore imperdonabile.
Ma si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. E il coperchio difettoso, in questo caso, è proprio Berlusconi.
Ed Esteban Caselli e il suo partito del ‘Pueblo de la Libertad’, governeranno dal 2011 l’Argentina?
Con il Vaticano sempre più in difficoltà e un Berlusconi incontrollabile che gaffe dopo gaffe e passando da un conflitto d’interesse all’altro, dopo aver perso la faccia all’estero comincia a suscitare perplessità persino in Italia, difficilmente gli argentini si lasceranno trarre in inganno dal Senatore- Ambasciatore (dell’Argentina), che come altri hanno scritto “nomina i vescovi”.
I fischi e consequenziale fuga dal teatro Coliseo di Buenos Aires, l’11 giugno, potrebbero essere letti come un segnale forte e chiaro di come neppure gli italiani, all’estero, abbiano i prosciutti sugli occhi.
Grazie a Berlusconi, un progetto di “dominio – democratico – globale“, o se preferite di “ordine mondiale”, potrebbe essere fallito.

Gian J. Morici

http://www.lavalledeitempli.net/2010/07/04/p2-internazionale-esteban-juan-caselli-senatore-del-pdl-ex-funzionario-del-regime-fascista-argentino-sotto-la-guida-dei-generali-videla-e-bignone-berlusconi-il-vero-nemico-della-p2/

4 luglio 2010

MONTEPULCIANO INFO

Domenica, Luglio 11th, 2010

COMUNICATO STAMPA

Sabato 10 e domenica 11 degustazioni e occasioni di intrattenimento

Per un week end a Montepulciano si brinda con le bollicine

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore ospite del vino Nobile

MONTEPULCIANO – Il “Nobile” di Montepulciano, il primo vino che in Italia si è potuto fregiare della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), tiene idealmente a battesimo l’ingresso di un altro vino, popolarissimo ed apprezzato, in questa ristretta e prestigiosa elite.

Si tratta del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore che, dal 1 aprile scorso, ha aggiunto la G di “Garantita” alla sua denominazione. Il Nobile, che festeggia invece i 30 anni dal fondamentale riconoscimento, ha invitato il Conegliano Valdobbiadene, la migliore espressione del Prosecco, a trascorrere un fine settimana in Toscana, allestendo per l’occasione un programma davvero spumeggiante.

La manifestazione, che nasce da un’idea del sommelier Daniele Santoni, si terrà nel prossimo week end, sabato 10 e domenica 11 luglio. Sotto il titolo “Un Nobile benvenuto” sono anzitutto comprese le degustazioni dei due vini, tanto diversi nelle loro caratteristiche quanto uniti dall’elevatissima qualità e dal legame con i rispettivi territori.

Non mancheranno poi spettacoli, esibizioni musicali, animazioni ed altre opportunità di incontro per un week end dal sapore inedito.

Dalla provincia di Treviso è atteso l’arrivo di una ventina di aziende che, in collaborazione con i produttori di Nobile, gestiranno i punti di degustazione dei vini disseminati nel centro storico, dalla Porta al Prato alla Piazzetta di Cagnano. Immancabile (e sempre gradito) l’abbinamento con le specialità gastronomiche.

I visitatori potranno acquistare un coupon che darà diritto a quattro degustazioni, naturalmente doppie, ovvero all’insegna dell’abbinamento Conegliano Valdobbiadene - Nobile.

L’articolata struttura organizzativa consentirà di tenere sempre alla giusta temperatura il Conegliano Valdobbiadene (e le sue preziose bollicine) grazie alla collaborazione degli esercizi aderenti al Centro Commerciale Naturale che garantiranno l’apertura fino al termine delle due serate.

Il programma si inaugurerà sabato alle 18.00 con la sfilata e l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini lungo il centro storico e con l’apertura dei punti di degustazione dei vini in abbinamento alle specialità gastronomiche. Alle 19.00 esibizioni musicali sul sagrato di S.Agostino e in Piazzetta di Cagnano mentre in Piazza dell’Erbe la Compagnia Popolare del Bruscello si esibirà nella divertente rappresentazione “La contesa tra l’astemio e il beone”, peraltro perfettamente in tema.

Alle 23.00, in Piazza Grande, su prenotazione, sarà possibile partecipare ad una degustazione di Sigaro Toscano, organizzata dal club “Maledetto Toscano”.

Domenica alle 16.30 l’apertura del programma sarà ancora affidata agli sbandieratori e tamburini ed all’inaugurazione di una mostra fotografica per il 50° anniversario delle Frecce Tricolori. Alle 18.00, in concomitanza con il concerto, in Piazza Grande, della Fanfara dell’Aeronautica Militare (che sfilerà poi lungo in corso) entreranno in funzione i punti di degustazione.

Sarà quindi il momento degli artisti di strada che, fino alle 24.00, coinvolgeranno il pubblico in intrattenimenti ed esercizi di giocoleria.

La manifestazione è organizzata dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Comune di Montepulciano e d’intesa con il Consorzio del Vino Nobile, la Compagnia Popolare del Bruscello, il Magistrato delle Contrade, la Pro Loco, il Centro Commerciale Naturale e la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte.

Info: 0578 717484.

Ufficio Stampa

Montepulciano, 6 luglio 2010

LO SPORT OGGI - A CURA DI STEFANO BOSCARIOL TPN HITENERGY

Domenica, Luglio 11th, 2010

“SPORT STILE DI VITA E SACRIFICIO”

Tutto è oramai pronto per l’interessante ed esclusivo convegno dal titolo “Sport, stile di vita e sacrificio” organizzato dalla ASD FREE TIME con la collaborazione della rivista bimensile FILO’.
Sabato 17 luglio ore 21.00 presso la ex chiesa San Gregorio di Sacile porteranno la loro “mondiale” esperienza atleti come Alessaia Trost (salto in alto) e Daniele Miolmenti (canoa).
Ma anche docenti come lo psicologo Alberto Soriani laureato in Neuropsicologia che tratterà l’allenamento mentale. Sarà presente anche il Dr. Andrea Nardi Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale Civile di Conegliano che approfondirà il tema dell’alimentazione.
Uno spazio dedicato poi sarà curato da due personaggi come Michele Rovereto già famoso per “Corro ancora contro la Sla” dopo aver percorso 600 kilometri a piedi
L’altro è Luigi Savaglia esperto di alpinismo, ma anche di corsa in montagna, sci alpinistico e arrampicata che sa dosare il ruolo di direttore negozio Claro ad esperienze toccanti nel tempo libero e sport.
L’evento voluto fermamente dal Presidente Stefano Boscariol e dalla dott.ssa Francesca Cresta direttrice editrice FILO’ ha trovato fin da subito l’appoggio entusiastico dell’Amministrazione Comunale di Sacile, del CONI Provinciale, della Provincia di Pordenone ma anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il Vice Presidente Luca Ciriani e l’Assessore Elio De Anna che hanno accettato volentieri l’invito a presenziare.
Al termine dell’esposizione seguirà un aperto dibattito con le Associazioni e il mondo sportivo presenti.

ECHOMONDO NEWS - SPERIMENTALE

Domenica, Luglio 11th, 2010

notizie inserite nel sito www.giorgiobongiovanni.it oggi 9 luglio 2010

- Afghanistan, gli attacchi ai rifornimenti Nato mettono in crisi l’economia pachistana. Ogni soldato dispiegato in Afghanistan costa un miliardo e duecento milioni all’anno

- Oltre 1.200 talebani uccisi dagli italiani

- Israele, i conti con la verità

- Ecco «il mostro» dei Los Zetas

- Somalia, gli Shabab pronti a combattere ‘fino alla morte’ contro le truppe Igad

- Londra, 7 luglio 2005: meglio dimenticare

- Noriega, ex dittatore di Panama, condannato a 7 anni per riciclaggio

- Ricchezze e miserie della ricostruzione in Afghanistan

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Maria Josè
Redazione Internazionale/Redacciòn Internacional
www.giorgiobongiovanni.it

MONTEPULCIANO INFO

Domenica, Luglio 11th, 2010

Un ambizioso 35° Cantiere Internazionale d’Arte

Glanert e Böer guidano un’edizione ispirata al Purgatorio dantesco
Un giorno di regno: opera di Verdi in omaggio al 150° dell’Unità d’Italia
Prima italiana di Sciarrino in coproduzione con l’Opera di Francoforte
Albert Herring di Britten: la regia del grande Keith Warner per un’opera satirica
55 eventi in città: dalla multimedialità di Geist ai concerti di mezzanotte
Chiusura con una Nona di Beethoven colossale e provocatoria

DETLEV GLANERT [direttore artistico] - ROLAND BÖER [direttore musicale]

SIENA – È il momento del 35° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Un’edizione ambiziosa che si svolgerà dal 15 luglio al 1° agosto e che s’inserisce nel cartellone dei festival in Terre di Siena. Dopo il sorprendente successo della scorsa edizione, Detlev Glanert (direttore artistico) e Roland Böer (direttore musicale) sono più che mai confermati alla guida della manifestazione, ideata nel 1976 da Hans Werner Henze. Si rafforza così l’incontro tra professionisti e giovani talenti: italiani e internazionali, adulti e bambini. Grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Montepulciano continua nella sua ricerca di proposte originali che si muovono tra opera lirica e teatro sperimentale, concerti sinfonici e musica da camera: un Cantiere aperto, dove gli artisti lavorano abitualmente senza cachet.

L’architettura artistica è strutturata con il sostegno ideale ed estetico della “Divina Commedia” di Dante: quest’anno il legame è con il Purgatorio, mentre il 2011 sarà ispirato al Paradiso.

OPERE LIRICHE

Sono ben tre le opere prodotte dalla Fondazione Cantiere, alle quali si aggiunge la novità di un’operina tascabile: in un contesto falcidiato dai tagli, Montepulciano va controcorrente e cerca di razionalizzare le pur limitate risorse per realizzare allestimenti curati.

Confermato lo spazio dedicato all’opera buffa dell’età classica. Quest’anno tocca al periodo risorgimentale, in omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con “Un giorno di regno”: la partitura misconosciuta di un giovane Giuseppe Verdi è stata scelta in ossequio alla valorizzazione dei giovani compositori che da sempre caratterizza il Cantiere. Sono evidenti, già in quest’opera, gli stilemi della scrittura verdiana che matureranno poi in “Rigoletto” e ne “La Traviata”. La regia è affidata al trentenne Nicola Berloffa, mentre sarà la bacchetta di Roland Böer a dirigere l’orchestra Royal Northern College of Music di Manchester, anche quest’anno orchestra residente.

[15-17-18 luglio].

“Albert Herring” è invece un’opera da camera firmata da Britten. Sono 13 i cantanti che interpretano una vicenda pensata come specchio satirico di una piccola comunità intenta a festeggiare il 1° Maggio: un messaggio autoironico su Montepulciano. La notizia è che il regista sarà Keith Warner, una star internazionale che arricchisce la storia del Cantiere. Per la parte musicale saranno impegnati Roland Böer e l’orchestra di Manchester. [24-25 luglio]

In programma anche un’opera di Salvatore Sciarrino che, dopo numerose rappresentazioni all’estero, arriva al Cantiere in prima italiana: “Luci mie traditrici”, composta nel 1998, sarà allestita in coproduzione con l’Opera di Francoforte. L’orchestra è l’Ensemble Algoritmo diretto da Marco Angius, mentre la regia è di Christian Pade. [31 luglio – 1 agosto]

“In ascolto di un re” è invece l’operina firmata da Raffaele Giannetti, musiche di Stefano Taglietti, regia di Robert Nemack. [19-20 luglio]

AZIONE TEATRALE

“La cattiva vita di Truculentus” è l’azione teatrale che rilancia il legame con i giovani del territorio. Uno spettacolo liberamente tratto da Plauto che coinvolge più di 50 elementi. Previste 4 repliche nei giardini della Fortezza Medicea dove gli spazi saranno costruiti alludendo al teatro di strada. Regia di Carlo Pasquini.

[17-18-24-25 luglio]

CONCERTI SINFONICI

In programma 4 concerti sinfonici in cui Roland Böer dirige l’orchestra di Manchester. In Piazza Grande [16 luglio], esecuzioni di Verdi, Henze (la Sinfonia n. 3 con le sue declinazioni jazz) e Schubert. Due appuntamenti agli Ex Macelli [21 luglio e 27 luglio]: una prima italiana di Rolf Rudin sarà arricchita dal virtuoso dell’euphonium Steven Mead, poi i tre solisti in residence per il pezzo con cui Richard Strauss entra nella storia e per il “Fandango” di Henze in prima italiana.

Colossale il Concerto di Chiusura [1 agosto] in Piazza Grande per un esperimento shock: contrapporre la Nona di Beethoven a “Un sopravvissuto di Varsavia”, brano di Arnold Schönberg che racconta (con voce recitante) la strage del ghetto di Varsavia. Un contrasto tra la violenza nazista e il desiderio di fratellanza espresso dalla Nona: l’esecuzione, diretta da Böer, conterà sul palco 160 coristi che si aggiungono all’orchestra di Manchester. Più di 230 elementi per un epilogo ambizioso.

MUSICA DA CAMERA

Ogni giornata del 35° Cantiere prevede concerti da camera, eseguiti da artisti provenienti da diversi paesi: sono presenti i migliori talenti della regione, strumentisti e cantanti di Montepulciano e della Val di Chiana.

Da segnalare i tre “artists in residence”: Markus Bellheim (pianoforte), Tatjana Samouil (violino) e Justus Grimm (violoncello) che presenteranno un ciclo di esecuzioni e parteciperanno come solisti ai concerti sinfonici.

MUSICA CONTEMPORANEA

Un punto fondamentale è la cura della nuova musica contemporanea. Saranno eseguiti oltre 50 brani di autori viventi, mentre sono 20 le prime assolute. Il Cantiere consolida così la sensibilità per la musica italiana contemporanea, concedendole quelle opportunità di espressione che troppo spesso le vengono precluse.

MULTIMEDIA

Si chiama “What’s happening?!” la performance multimediale che innoverà l’approccio artistico nel contesto di Piazza Grande. Sui palazzi rinascimentali saranno proiettate immagini e suggestioni di Philipp Geist, guru internazionale della video-arte. L’interazione tra le proiezioni e la musica è garantita dall’elettronica di Fabrizio Nocci e dalla percussioni incalzanti dell’ensemble Tetraktis.

[23 luglio]

CURIOSITÀ

Giuseppe Ragazzini ha firmato l’immagine ufficiale del 35° Cantiere Internazionale d’Arte. Ragazzini è stato recentemente definito da Philippe Daverio come un artista sorprendente, in grado di creare un mondo al contempo onirico e concreto.

Autorevole l’elenco delle collaborazioni che valorizzano il 35° Cantiere. La coproduzione con l’Opera di Francoforte è un chiaro valore aggiunto per l’allestimento di Sciarrino.

I costumi delle opere provengono dalla Scala di Milano e da maison blasonate come Ferragamo e Ludwig Reiter Schuhmanufaktur di Vienna.

Si rinnova la sinergia con l’Ensemble 2 agosto, legato alla strage di Bologna.

L’Orchestra da camera Poliziana, formata dall’Istituto di Musica della Fondazione Cantiere, sarà impegnata in un sontuoso concerto sinfonico-corale diretto da Pasquale Veleno.

Da segnalare la presenza di tre piccole orchestre: La Tramontana, Gliarchiensemble e European Wind Ensemble (organico proveniente da esperienze viennesi). C’è infine la novità dei Concerti di Mezzanotte, una serie sperimentale di brevi esibizioni che diffonderanno musica all’aperto in giro per la città.

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