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Archive for Luglio 16th, 2010

USB VENEZIA GIAN PIETRO ANTONINI

Venerdì, Luglio 16th, 2010

Sciopero di 24 ore il 20 luglio 2010 delle aziende Assohandlers

Il 20 luglio i lavoratori di tutte le aziende rappresentate in Assohandlers sciopereranno 24 ore .

USB lavoro privato ha dichiarato questa seconda azione di lotta contro il tentativo di rompere l’unità dei lavoratori del comparto, operata da Cgil, cisl, Uil e Ugl attraverso la stipula di contratti che dividono i lavoratori ed introducono divisioni dannose ed inaccettabili.

Oltre a rivendicare l’applicazione per tutti gli operatori aeroportuali del contratto Assoaeroporti, ricordiamo che, pur non rappresentando la risposta adeguata sia sotto il profilo economico sia sotto gli aspetti normativi e dell’organizzazione del lavoro, tale contratto è oggi il minimo comune denominatore accettabile per garantire un freno alla continua corsa al ribasso delle tutele e dei trattamenti economici dei lavoratori.

A questo proposito USB Lavoro Privato, sta avviando la raccolta dei moduli per la procedura obbligatoria di conciliazione, per tutelare il diritto a vedere riconosciuto il pagamento integrale dell’”una tantum” quantificata nel contratto Assohandlers, così come avvenuto per i lavoratori ai quali si applica il contratto Assoaeroporti.

Invitiamo tutti i lavoratori a compilare il modulo e tutelare il loro diritto di vedere pagate in modo certo quanto da loro già maturato e respingendo così il tentativo di rinviare sine die il riconoscimento di un diritto perfetto.

20 giugno 2010 scioperiamo in massa per l’intera giornata!

USB Lavoro Privato

Roma, 15 luglio 2010

ANDREA ZANONI INFO

Venerdì, Luglio 16th, 2010

La Corte di Giustizia Europea condanna l’Italia per la caccia in deroga a specie di uccelli protetti.

La Corte di Giustizia Europea con la Sentenza C-753/08 di ieri 15 luglio 2010 ha condannato l’Italia per la violazione della Direttiva “Uccelli” a causa delle leggi approvate dalle regioni con le quali è stata autorizzata la caccia in deroga a specie di uccelli protetti.

Negli ultimi anni molte regioni italiane, con in testa il Veneto e la Lombardia, hanno concesso la caccia di uccelli protetti con la cosiddetta “caccia in deroga”, passata da evento eccezionale a prassi acquisita.

Con la sentenza della Corte il quadro normativo appare finalmente chiaro: le “deroghe” si definiscono tali perché sono misure eccezionali da assumere solo in casi ben precisi; quando diventano un’abitudine, cosi’ com’è accaduto in Veneto dove vengono concesse sin dai primi anni del 2000, non sono piu’ “deroghe” ma “prassi”.

Prima di questa sentenza la caccia in deroga era diventata prassi stabilita, praticamente un “diritto acquisito”.

Con questa sentenza l’Italia ha subito una lezione di civiltà, la condanna della Corte di Giustizia Europea è uno smacco politico senza precedenti, in un solo colpo vengono messe a nudo le bugie, raccontate per anni, di assessori regionali, parlamentari ed europarlamentari che giuravano che la caccia in deroga veniva esercitata nel “pieno rispetto delle deroghe”.

I consiglieri regionali del Veneto del PDL e della LEGA, nonché la Giunta regionale Zaia, che nelle scorse settimane avevano presentato in Consiglio Regionale tre progetti di legge (i PPDLL n.21, 42 e 55), per far ripartire la caccia in deroga in Veneto, sono ora obbligati a fare marcia indietro.

Il 20 luglio infatti è stata addirittura fissata una convocazione della IV Commissione Consigliare per approvare un disegno di legge sulla caccia in deroga, seduta durante la quale saranno sentite le associazioni ambientaliste, venatorie ed agricole.

Con i suddetti progetti di legge si voleva far cacciare specie di uccelli utili all’agricoltura come il Fringuello, la Peppola, la Pispola, il Prispolone, il Frosone e lo Storno unica specie divoratrice del dannosissimo bruco americano.

“Tutta la società civile dovrebbe chiedere al Parlamento italiano – ha dichiarato Andrea Zanoni presidente della Lega per l’Abolizione Caccia del Veneto – di approvare una legge con la quale venga previsto che chi paga le spese e le sanzioni europee per la caccia in deroga non siano tutti i cittadini italiani, bensi’ tutti gli assessori, consiglieri regionali, europarlamentari che hanno approvato queste disposizioni illecite.

Finalmente, dopo anni di attesa sono state smascherate le menzogne durate dieci anni dei sostenitori della caccia in deroga, vedremo quali altre bugie racconteranno ora ai cacciatori.”

Lega per l’Abolizione della Caccia

Sezione del Veneto - Via Cadore 15/C int. 1 - 31100 Treviso Tel. 347/9385856 e-mail: lacveneto@ecorete.it web: www.lacveneto.it

Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ex Legge 8 luglio 1986, n. 349 come associazione ambientalista

Visita il ns. sito: www.lacveneto.it

DA USB VENEZIA GIAN PIETRO ANTONINI

Venerdì, Luglio 16th, 2010

LAVORO PRIVATO VENEZIA
ENNESIMA LETTERA APERTA
ALL’ESIMIO PROFESSORE - PLURI PRESIDENTE - AUDITING M. PANETTONI
DOV’E’ LO SCANDALO?!?!
SONO I SUOI DOPPI TRIPLI INCARICHI
I SUOI DOPPI TRIPLI EMOLUMENTI
SCANDALOSO è che
Mercoled14 luglio Ella nella conferenza stampa che ha promosso a Roma per “AVVERTIRE PREOCCUPATO” che, stante la manovra economica del Governo, 57 milioni di italiani dovranno contare principalmente su se stessi ed i propri mezzi per spostarsi nel prossimo futuro, e dove ha prefigurato tagli come ricetta dimagrante obbligata:
Riduzione di servizi;
Riduzione di personale;
Forte aumento delle tariffe;
ABBIA DIMENTICATO DI TAGLIARE ANCHE I SUOI lauti stipendi ed i suoi tripli incarichi.
“Miope” semmai è lei che non riesce a leggere bene quanto affermiamo …. Non mettiamo in discussione il rinnovo del suo mandato … quello che troviamo IRRICEVIBILE che lei si inventi la funzione di Auditing per aumentarsi il suo emolumento e SCANDALOSO che, a qualche giorno della sua riconferma, nel primo Consiglio di Amministrazione utile abbia fatto votare e approvare un ulteriore aumento dell’emolumento per la sua funzione di “Auditing”.
SAREMO FORSE MIOPI, COME VUOL FORSE CREDERE LEI, MA DI CERTO NON SPROVVEDUTI E SAPPIAMO BENE COSA STIAMO PORTANDO AVANTI. Al riguardo, è appena il caso di farglielo notare, la nostra O.S. è da tempo mobilitata contro le politiche dei tagli di questo Governo (e anche di quello precedente) …..; E’ da sempre mobilitata per ottenere un azione politica e amministrativa che si occupi di garantire alla società il mantenimento dei servizi essenziali scoraggiando la deriva verso la loro privatizzazione, chiamata ad affrontare, nel più breve tempo possibile, ed impedire la diminuzione del flusso di beni e servizi con conseguente collasso
Esimio PROF. M. PANETTONI IL SIT IN DI MERCOLEDI’ 14 LUGLIO (giornata di festa nazionale Francese per la presa della Bastiglia che lei che è Professore dovrebbe sapere cosa significa) E’ SOLO L’INIZIO!!! Dalla prossima settimana PRESIDIEREMO P. Roma, e non solo, PER FAR FIRMARE AI CITTADINI, che si vedranno costretti a pagare il TICKET MAGGIORATO BEN OLTRE IL 4 O 5%, e si vedranno tagliati i servizi, PERCHE’ IL COMUNE DI VENEZIA DELIBERI AFFINCHE’ NELLE AZIENDE DI SERVIZIO PUBBLICO GLI AMMINISTRATORI NON POSSANO AVERE DOPPI O TRIPLI INCARICHI O COSTRUISCANO ENNESIME SCATOLE CINESI FUNZIONALI SOLO ALLA MOLTIPLICAZIONE DI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE.
I SACRIFICI COMINCI A FARLI PRIMA LEI!!!!!!!!!
Per USB LAVORO PRIVATO VENEZIA
ANTONINI GIAMPIETRO VE 16 LUGLIO 2010
30173 VENEZIA/MESTRE, V. Camporese 118 Tel/Fax 041/5312250
Riportiamo l’articolo del 16 luglio 2010 - La Nuova Venezia

Panettoni critica i tagli e il sindacato Usb insorge
«Riduciti lo stipendio» Accuse al presidente Actv preoccupato per la Manovra La replica: «Sono critiche che si commentano da sole» Nel mirino l’incarico sull’auditing interno che vale 106 mila euro
di Simone Bianchi
VENEZIA - L’Unione dei sindacati di base fa le pulci al presidente di Actv Marcello Panettoni, tirando in ballo compensi percepiti e incarichi del manager. In una lettera aperta diffusa ieri a firma di Giampietro Antonini, Usb Trasporti non usa mezzi termini e parla di «doppi-tripli incarichi e emolumenti scandalosi».
«Abbiamo manifestato sotto la sede Actv - scrive Antonini - per denunciare come il presidente Panettoni, mentre da Roma e si dice preoccupato per le ripercussioni della manovra economica sui trasporti pubblici, non abbia alcuna remora morale nel farsi confermare la carica di auditing in Actv per un compenso di 106mila euro l’anno. Che vanno poi ad aggiungersi ai compensi per le sue cariche da presidente in Actv e Asstra. Capiamo che la nostra manifestazione lo abbia infastidito, ma scandaloso non è stato il nostro sit-in. Che si metta il cuore in pace, questa protesta è solo l’inizio». Usb ha annunciato che nei prossimi giorni darà vita a un presidio a Piazzale Roma, lanciando una petizione pubblica visto che i cittadini si vedranno aumentare il costo dei biglietti del 4-5 per cento. «E affinchè il Comune deliberi che, nelle aziende di servizio pubblico, gli amministratori non possano avere doppi o tripli incarichi, per non costruire poi scatole cinesi funzionali solo alla moltiplicazione dei Cda». Tirato in ballo, il presidente Panettoni non si è sottratto alle critiche e ha replicato prontamente. «Il documento si commenta da solo e ognuno è responsabile delle proprie azioni - afferma Panettoni - Intanto preciso che i 106mila euro dell’auditing sono una cifra al lordo». Da presidente di Actv ne percepisce 36mila netti l’anno (ndr). «E che ho rinunciato da tempo all’indennità di amministratore delegato. Se poi sono stato nominato presidente di Asstra, che si sappia che per regolamento lo può essere solo il presidente di un’azienda di trasporti. Semmai dovrebbe essere un vanto per Venezia al cospetto di aziende ben più grandi come quelle di Torino, Milano o Roma». Quindi Panettoni aggiunge. «Il mio mandato in Actv è stato rinnovato all’unanimità dall’assemblea dei soci, dov’è lo scandalo? Miope semmai è Antonini che fa battaglie contro di me e che non si accorge dei possibili effetti sul comparto dei tagli del Governo».

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